Sette sarde al via in un torneo thriller
Si parte con tre derby isolani. Il Latte Dolce gioca a Ostia
SASSARI. Ci siamo, oggi si comincia e il Latte Dolce è pronto alla sfida. Una sfida già vissuta, ma comunque affascinante. La sfida con la serie D, con le squadre del “continente” e con le tante sarde che compongono il girone di pertinenza.
Dopo oltre un mese di lavoro sul sintetico di via Leoncavallo, dopo i test amichevoli sostenuti (ultimo il 7-2 allo Stintino di mister Stefano Udassi), dopo il doppio turno di Coppa Italia affrontato e superato grazie ai successi contro San Teodoro in casa e Arzachena in Gallura, i biancocelesti del presidente Roberto Fresu sono pronti a entrare in mischia nell’Interregionale 2016-’17. Appuntamento per oggi pomeriggio, in casa dell’Ostia Lido: fischio d’inizio alle ore 15 allo stadio “Anco Marzio” di via Amenduni.
Il tecnico del Latte Dolce Massimiliano Paba: «Normale avere un po’ di sana e giusta tensione prima della prima, è pur sempre un esordio, e lo è per tutti i tesserati di tutte le squadre. – spiega l’allenatore sassarese –. L’Ostiamare è una squadra che negli ultimi anni è andata discretamente bene, seguendo un trend da medio alta classifica. Hanno fatto acquisti importanti, come Colantoni l’ex capitano della Lupa Castelli, sono molto, esperti, fisici e hanno un paio di giocatori versione corazzieri, insomma sono una squadra di categoria». Che partita sarà? « Noi dobbiamo essere concentrati, dobbiamo restare sul pezzo, non dobbiamo snaturare quel che siamo - dice Paba –. Dobbiamo continuare a essere quello che siamo stati nel pre campionato».
La giostra della serie Di ricomincia vorticosamente a girare. Sette le squadre made in Sardegna inserite nel girone G: Arzachena, Latte Dolce, Lanusei, Muravera, Nuorese San Teodoro, Torres. Raggruppamento complesso che «ha quattro cinque squadre da prima fila come il Rieti, l’Aquila, la Monterosi e le sarde Nuorese e Arzachena, tutte formazioni che possono ambire ad un campionato di vertice – afferma Massimiliano Paba –. Fra le outsider occhio all’Albalonga, che ha fatto una campagna acquisti importante ed è fra le candidate alla zona playoff. Il resto è ancora difficile da decifrare».
Arzachena-Muravera: 1X
«L’Arzachena ambisce ad un campionato di vertice, come quello interpretato a lunghi tratti lo scorso anno per lunghi tratti sino ad una parte finale in cui il team ha pagato forse una rosa un po’ corta. Hanno intelaiatura di categoria, sono esperti, fisici, hanno fatto innesti come Nuvoli e Guaita, che hanno dato esperienza e qualità, migliorando il range delle alternative: in coppa ottima impressione. Il Muravera è più o meno quello scorso anno, con Marco Piras si è salvato senza passare dai playout. Ha un tecnico meticoloso che lavora con professionalità e uomini come Sogus e Dessena, giocatori che sanno dare una mano.
Lanusei–San Teodoro: X
«Il Lanusei, dopo cinque anni, si è profondamente rinnovato, con Hervatin ha cambiato guida tecnica e ha trovato nuovo entusiasmo. Ed è cambiata la squadra, fra partenze importanti come Angheleddu e Gutierrez. Avranno bisogno di un po’ di tempo per trovare la quadratura. Hanno fatto bene in coppa, sono usciti ma meritavano. Il San Teodoro è come noi una neopromossa, li abbiamo affrontati in Coppa Italia, e mi hanno impressionato molto, l’arrivo di Steri in mezzo al campo con Malesa dà grande grande qualità ed esperienza. Un team temibile.
Torres–Nuorese: X
«Una delle gare più attese, sicuramente la partita più strana e difficile da pronosticare. Tutti davano la Torres come squadra un po’ in ritardo, e invece fuori casa contro una buona squadra come l’Ostia Mare ha vinto 2-0 all’esordio in coppa. La Nuorese come ho detto è una delle aspiranti grandi, ha fatto campagna acquisti di livello, squadra ambiziosa, un match molto difficile.
S.U.
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