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Cuore e testa, é un Banco su di giri

di Andrea Sini
Cuore e testa, é un Banco su di giri

I biancoblù battono il Galatasaray nella prima amichevole giocata al PalaSerradimigni

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SASSARI. Un altro scalpo importante per tenere su il morale, tante conferme per poter iniziare a dire che quanto visto nelle precedenti uscite non è un fuoco di paglia. Il PalaSerradimigni si alza in piedi per applaudire la Dinamo, che supera il Galatasaray per 92-87 nella quarta amichevole precampionato, aggiudicandosi il trofeo “Città di Sassari - Mimì Anselmi”. Sopra le righe le prestazioni di Brian Sacchetti (18 punti, 10 nell’ultimo quarto, con tanta difesa) e Trevor Lacey.

Sulla strada giusta. Nella prima uscita di fronte ai propri tifosi, i ragazzi di Federico Pasquini hanno sfoggiato il carattere già esibito sui parquet di Olbia e Padru, con ulteriori passi avanti a livello di meccanismi difensivi e di gioco. Un’assenza importante per i sassaresi (Olaseni), tre - di cui almeno una fondamentale - per gli ospiti. Ma di fronte ad almeno 2500 spettatori si è giocata una partita vera, e di buonissimo livello. Le amnesie difensive dei primi 7 minuti sono state via via limitate o eliminate, e i biancoblù hanno ancora una volta vinto di squadra, senza prime donne a fare la fila per rimpinguare il proprio score personale.

L’avvio stentato. La partenza è decisamente problematica: il quintetto con Johnson-Odom, Lacey, Carter, Savanovic, e Lydeka ha poco ritmo e la transizioni dei turchi portano subito il punteggio sullo 7-0: non sono passati neppure 2 minuti. Pasquini chiama subito a sé il quintetto e dopo il timeout i biancoblù rompono il ghiaccio in attacco, ma non certo in difesa, con rotazioni farraginose e con Austin Daye che imperversa. Entrano Martin e Sacchetti per Lydeka e Savanovic, ma Dentmon e Daye allungano ancora (12-20) al 7’. Lacey si sblocca e segna 9 punti consecutivi, ma dall’altra parte Koksal infila la tripla del 18-27. L’equilibrio però cambia: la difesa alza il ritmo con Stipcevic, Devecchi e D’Ercole, mentre Savanovic infila un canestro dopo l’altro dalla media e alla prima sirena (24-28).

Un’altra partita. I sassaresi aggiustano parecchie cose in difesa e intanto Lacey è una sentenza: al 15’ è -1 (29-30). La Dinamo chiude bene vicino a canestro, il Gala trova soluzioni dai 6,75 ma la pressione a metà campo della coppia Martin-Sacchetti porta quest’ultimo a segnare in sottomano il canestro dell’aggancio: 36-36 a 2’30" dall’intervallo. È partita vera: Johnson-Odom esce finalmente dal torpore con due triple consecutive, che valgono il primo vantaggio sassarese: al riposo i biancoblù sono avanti di 1 (42-41). Pasquini riparte dal quintetto iniziale e l’allungo di Lacey porta immediatamente il Banco a +6 (53-47). Poi arriva una lunga serie di strattoni: il Galatasaray piazza un controbreak di 7-0 (53-54); Sacchetti e Carter fanno salire nuovamente i giri del motore biancoblù (60-56 al 27’), ma un Dentmon caldissimo rilancia i turchi, che infilano un parziale ancora più pesante (10-0, per il 60-66). Il quintetto tutto bianco proposto da Pasquini arriva alla terza sirena sul 64-66, ma in avvio di ultima frazione Thompson e Guler pungono: a 7’23” dalla fine la Dinamo scivola a -7 (68-75), con Savanovic che perde completamente le staffe e rimedia un fallo tecnico per proteste.

Con la testa e con il cuore. È a questo punto che si vede la Dinamo più bella: Sacchetti fa pentole in attacco ed enormi coperchi in difesa, il Galatasaray segna appena 3 punti in 4’ e i sassaresi mettono la freccia con Carter, Lydeka e lo stesso Sacchetti: a 2’40” è +4 (82-78) con un break di 14-3. È battaglia vera, il pubblico si diverte e aumenta i decibel, poi ancora la super difesa e la freddezza di Lacey e Johnson-Odom dalla lunetta fanno il resto. Siamo solo a settembre, ma con il palazzetto è già colpo di fulmine.

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