Malagò non molla «Grande unità»
Una candidatura «mai così compatta e omogenea», una realtà «unica e irripetibile». Giovanni Malagò coglie al volo le avances di tanti sindaci, da Milano a Firenze, Napoli, Bari, per lanciare l’ennesim...
Una candidatura «mai così compatta e omogenea», una realtà «unica e irripetibile». Giovanni Malagò coglie al volo le avances di tanti sindaci, da Milano a Firenze, Napoli, Bari, per lanciare l’ennesimo messaggio a Virginia Raggi. Tanti vogliono le Olimpiadi, tranne chi governa Roma in questo momento: «Tutte le persone coinvolte in questo dibattito dovrebbero riflettere su questo», incalza il presidente del Coni. Una partita, quella di Roma 2024, che con i 5 Stelle al governo della città «è diventata complicata», ammette il capo dello sport italiano perché «è diventata anche politica». «C’è molta amarezza nel vedere che da più parti d’Italia, anche inaspettate, è forte la volontà di candidarsi a ospitare un’edizione delle Olimpiadi», precisa
Malagò, sempre in attesa di una chiamata dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, per il possibile annuncio del no ai Giochi. Il sindaco di Napoli De Magistris chiede di tener conto di Napoli se Roma ufficializzerà il suo passo indietro. Ma Malagò precisa che in caso di rinuncia di Roma «non vedo possibilità per future candidature né per il 2028, né per il 2032».
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