Giganti volontari, bottiglie per l’Aisla “polverizzate”
Nessun sommelier, ma una vera squadra di “venditori”. Grande successo ieri pomeriggio per l’iniziativa organizzata dalla Dinamo e dal Banco di Sardegna a sostegno della sezione sassarese dell’Aisla,...
Nessun sommelier, ma una vera squadra di “venditori”. Grande successo ieri pomeriggio per l’iniziativa organizzata dalla Dinamo e dal Banco di Sardegna a sostegno della sezione sassarese dell’Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. La sede di piazza Castello dell’istituto bancario si è trasformata per un’ora in un grande mercato del vino, con i giocatori della Dinamo impegnati come volontari per vendere le bottiglie autografate i cui proventi andranno appunto all’Aisla. Nonostante l’assenza, a causa delle precarie condizioni di salute, Susanna Campus, malata di Sla da 19 anni e grande tifosa della Dinamo, l’iniziativa è andata alla grande: le bottiglie sono andate a ruba e le scorte sono terminate in poco più di mezz’ora. Devecchi e compagni si sono accomodati dietro gli sportelli e hanno ricevuto uno a uno i “clienti”, che dopo avere fatto un’offerta si sono aggiudicati le bottiglie. «È un’iniziativa importante in cui crediamo molto», ha detto il direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, al quale ha fatto eco Stefano Sardara: «Susanna purtroppo non è potuta essere con noi perché non sta bene ma il suo spirito e la sua forza ci guidano continuamente. Speriamo si rimetta presto, e nel frattempo speriamo anche che le iniziative come questa si moltiplichino, in modo da sostenere la ricerca per debellare una volta per tutte la Sla».
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