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Dinamo in palla, rullata anche Legnano

Dinamo in palla, rullata anche Legnano

I biancoblù vincono largamente la prima delle due amichevoli fissate nella penisola. Buon esordio per Olaseni

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LEGNANO. Compatta, sempre più affiatata e dotata di una grande varietà di soluzioni. La marcia di avvicinamento al campionato prosegue a gonfie vele per la Dinamo, che ieri ha spazzato via la prima formazione di serie inferiore affrontata in questa pre-season. Alla sua ottava amichevole, la squadra di Federico Pasquini ha superato con un netto 67-101 la Lbk Legnano di coach Mattia Ferrari, che milita nel campionato di serie A2.

Positivo il primo contatto con il campo dell’ultimo arrivato Gabe Olaseni, che è entrato all’inizio del secondo quarto, è rimasto sul parquet complessivamente per 21 minuti e ha chiuso con 6 puni (3/7 al tiro) e ben 8 rimbalzi catturati. Per il centro della nazionale della Gran Bretagna ci sarà comunque tempo per conoscere meglio le dinamiche di squadra e per inserirsi nel migliore dei modi negli ingranaggi. Tenuto precauzionalmente in panchina Josh Carter (ancora dolorante alla pianta di un piede), il mattatore della serata è stato un po’ a sorpresa il play croato Rok Stipcevic, che ha segnato 22 punti in 22 minuti, con cifre eccellenti al tiro: 4/5 da 2 punti e 4/6 dalla lunga distanza.

Tra i componenti di quello che sarà il quintetto base, oltre a Olaseni, Pasquini ha tenuto dentro per oltre 20 minuti soltanto Lacey (in evidenza con 14 punti e ben 7 rimbalzi), facendo ruotare undici uomini e dando molto spazio anche agli “ultimi” componenti della panchina: ottime le risposte di Diego Monaldi (20 minuti di ottima regia, con 5 assist e 9 punti segnati) e nell’ultimo quarto 9 minuti di buona qualità anche per il diciassettenne Michele Ebeling, autore di 5 punti.

Doveva essere poco più che una sgambata, sia per l’arrivo dalla Sardegna nelle ore immediatamente precedenti la palla a due, sia per il ben più difficile impegno odierno sul campo di Torino. Invece la gara giocata al Knights Palace di Legnano è stata interpretata dai giocatori biancoblù con la lena dei match precedenti. Per accordo tra i due coach, la gara si è giocata sulla formula di quattro quarti secchi, azzerando il punteggio alla fine di ogni parziale, in modo da poter giocare quattro mini-partite da 10 minuti. La Dinamo le ha vinte tutte, largamente, presentandosi in campo con una grande pressione difensiva, che ha dato immediatamente una spinta decisiva anche in fase offensiva: alla prima sirena il Banco di Sardegna ha chiuso avanti di 13 (26-13), con l’ingresso della coppia Sacchetti-Devecchi che ha dato la spinta per il break. Stessa musica nel secondo quarto, con Monaldi e Stipcevic caldissimi in attacco e Olaseni bravo a farsi rispettare vicino a canestro. I sassaresi hanno un po’ tirato il fiato nel terzo quarto, il più equilibrato dell’intera gara, con Ihedioha e Raivio bravi a sfruttare le maglie più larghe della difesa sassarese. Bene anche l’ultimo quarto, condotto senza problemi senza spingere troppo. Le energie saranno importanti oggi, perché anche al PalaRuffini sarà partita vera.

Andrea Sini

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