Minunzio: gioca chi merita
Il giovane attaccante rossoblù racconta il suo debutto in D
SASSARI. Finalmente uno sprazzo di rossoblù nella sala stampa del Vanni Sanna. Al fianco di mister Bacci c'è un ragazzo molto giovane, alto e parecchio... incavolato. E' Emanuele Minunzio, in campo nella seconda parte della ripresa e accompagnato nel suo debutto non da logici applausi ma da contestazioni ripetute. «Abbiamo bisogno di incoraggiamento, non di insulti. Non è bello entrare in partita in questo modo, soprattutto per un giovane come me», dice con sguardo serissimo e il viso tirato.
Chiedergli del derby è inutile. Il diciottenne Emanuele ha una dignità da difendere e non si fa intimorire dalla platea dei cronisti. «Ho esordito alla quarta di campionato, vi sembra che sia un raccomandato? Sono un giocatore con le sue qualità e con la sua personalità, che il mister sa riconoscere altrimenti non mi avrebbe mandato in campo. Gioca chi lo merita e se stavolta è toccato a me. Significa che l'ho meritato».
Annuisce Bacci, in un clima gelido che poco si addice all'impresa di un pareggio strappato con le unghie e con i denti all'ultimo minuto di recupero del derbissimo sassarese. Ma così va, al momento, in casa torresina. E non resta che registrarlo.
Sa. U.
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