Tra Derosas e Olbia è attrazione fatale
A tutto volley. Lo schiacciatore torna e propizia il successo nella nuova serie B
SASSARI. Per Paolo Derosas e la Pallavolo Olbia è una questione di chimica. Possono anche stare lontani qualche anno, ma prima o poi l’attrazione si fa sentire. Così dopo due stagioni il figliol prodigo è ritornato ancora a casa e il primo risultato tangibile è stato la vittoria per 3-1 con il Malnate all’esordio nella nuova serie B di pallavolo. «Ma non abbiamo espresso tutto il nostro potenziale – dice lo schiacciatore gallurese – abbiamo giocato bene a sprazzi, ma abbiamo ancora molto da lavorare».
Cosa ha funzionato, e cosa è da rivedere?
«Ha funzionato il fatto di rimanere sempre attaccati alla gara, mentre non abbiamo gestito bene con la testa alcuni frangenti nei quali l’avversario sarebbe potuto venire fuori».
Dopo questa gara è più ottimista o pessimista?
«Ottimista, perché era inevitabile avere dei momenti difficili, ma possiamo solo migliorare».
Cosa ne pensa di questa nuova serie B unica?
«La prima cosa che mi è balzata agli occhi è che ogni distrazione si paga cara. Anche squadre che non hanno mai fatto la B1 hanno automatismi rodati ed elementi che giocano insieme da tempo, e possono essere pericolose».
Dopo diverse esperienza maturate altrove si sente un po’ una chioccia in questa squadra?
«Questo è un gruppo nel quale non occorre fare la chioccia a nessuno, ho ritrovato un Matteo Vannozzi con il quale ho già giocato in B1 parecchi anni fa. Siamo un po’ atipici, ci serve solo un pizzico di continuità, tecnicamente parlando».
Qual è quindi il vostro obiettivo stagionale?
«Per ora preferisco non sbilanciarmi, come squadra siamo ancora un cantiere aperto, dobbiamo trovare la quadratura del cerchio, e tutto quello che riusciamo a strappare agli avversari è buono. Dal punto di vista societario, poi, non abbiamo uno sponsor principale, quindi vedremo».
Come vede il resto della pattuglia sarda?
«Con Sarroch e Sant’Antioco siamo vicine, possiamo far bene e magari fare qualche sgambetto alle squadre più competitive. Mi riservo invece un giudizio sulla Solo Pellico 3P che non ho ancora visto».
Cosa si aspetta dal suo rientro ad Olbia?
«Voglio specializzarmi nel mio lavoro, nel campo della nautica, e dal punto di vista sportivo creare entusiasmo intorno alla nostra squadra. Ho grosse aspettative».
Fabio Fresu
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