Marco Sau compie 29 anni e sogna un gol al Toro
L’attaccante del Cagliari è a secco dalla partita del 19 settembre e non vede l’ora di sbloccarsi
CAGLIARI. Non segna dal 19 settembre (3-0 all’Atalanta). Per un attaccante un mese e mezzo senza gol è tantissimo, anche se poi si tende sempre a minimizzare e dire che non è un problema. In realtà per chi di mestiere deve gonfiare la rete l’astinenza si fa sentire e alla lunga può anche condizionare. Il bomber di Tonara, che ieri ha festeggiato il compleanno numero 29, lunedì si è “consolato” con il delizioso assist che ha consentito a Dessena di mettere il risultato al sicuro nella gara contro il Palermo. Finora è andato a bersaglio due volte ma è primo nella classifica dei giocatori più sostituiti. Ha timbrato dieci presenze (in panchina solo nella partita contro la Lazio) ed ha lasciato il campo prima della fine nove volte. Solo nel match con l’Atalanta mister Rastelli lo ha tenuto dentro per tutta la gara. È un primato temporaneo che al giocatore probabilmente, non piace, anche se mai ha avuto gesti di insofferenza quando è stato richiamato in panchina.
Spalle alla porta. Marco Sau si è trasformato in una punta di movimento. Il giocatore spesso torna verso il centrocampo per dettare il passaggio e creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Sicuramente svolge un grande lavoro per la squadra e si sacrifica tantissimo. Ma così si allontana dalla porta e perde un po’ di lucidità quando ha l’occasione buona. Il pallone che gli è stato servito da Isla contro il Palermo, in altre occasioni lo avrebbe scaraventato alle spalle del portiere. Invece ha quasi ciccato la conclusione perchè è arrivato stanco dentro l’area di rigore. Questo non vuol dire che Sau ha perso il fiuto del gol. A differenza del passato, con Rastelli partecipa molto di più alla manovra e di questo la squadra si giova perchè si aprono degli invitanti varchi per i compagni.
Il compagno ideale. Finora quello di Marco Sau è stato Borriello. È la coppia che l’allenatore del Cagliari ha utilizzato con più frequenza e Sau sembra praticamente intoccabile. Solo nella gara dell’Olimpico non è stato schierato nemmeno per un minuto. “Pattolino” (così lo chiamano tutti ad Asseminello) è il giocatore che si adatta di più e si integra perfettamente anche con Melchiorri e Giannetti. Rastelli lo sa benissimo ed è questo il motivo per cui Sau è stato titolare dieci volte su undici. Domani a Torino, contro i granata che il tecnico Mijailovic ha strigliato per i troppi gol subiti su palla inattiva o su cross, Sau sarà anche in campo dall’inizio. E con una grandissima voglia di tornare ad esultare. Per uno come lui stare oltre un mese e mezzo senza alzare le braccia al cielo è troppo, anche se la cosa importante sono e restano i risultati della squadra.
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