Il Cagliari ha una delle peggiori difese d’Europa
Solo il Werder Brema in Germania ha una media peggiore tra gare giocate e gol subiti, i rossoblù sono al secondo posto
CAGLIARI. La difesa del Cagliari non è la peggiore d’Europa nella media tra partite giocate e gol subiti. C’è il Werder Brema in testa a questa speciale classifica. Ha incassato meno reti dei rossoblù (27 contro 29) ma lo ha fatto in dieci gare. Dodici, invece, quelle disputate dai sardi, che occupano il secondo gradino di un podio (come evidenza la tabella pubblicata a fianco) sul quale nessuno vorrebbe salire. C’è anche chi ha la propria porta più violata di quella difesa da Storari (Kas Eupen nel campionato belga, Vadus nel torneo svizzero, l’Esbjerg nella massima serie danese), ma tutte queste squadre sono scese in campo più volte della formazione allenata da Massimo Rastelli. Se poi si va a guardare la posizione in classifica delle difese “colabrodo”, sicuramente il Cagliari sta molto meglio di quasi tutte perchè occupa la decima posizione e si trova a distanza di sicurezza (nove punti) dalla terz’ultima. Meglio soltanto l’Inverness in Scozia, al sesto posto ma con una media nettamente superiore a quella dei rossoblù pur avendo giocato una gara in più.
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Primi tempi choc. Con Juventus, Lazio e Torino il Cagliari è andato al riposo dopo aver incassato tre gol. Quattro addirittura con la Fiorentina, nell’unica sconfitta subita al Sant’Elia. E entrando ancora di più nel dettaglio di queste partite, i bianconeri hanno “bucato” Storari tre volte in 25’. I viola hanno fatto meglio perchè hanno messo quattro volte il pallone alle spalle di Storari in venti minuti. Con i biancocelesti il disastro si è consumato in 28’, sabato sera, col Torino, dopo 38’ la partita era già in archivio, naturalmente in favore dei granata. Senza dimenticare quello che è successo nella gara d’esordio a “Marassi” contro il Genoa. Questa volta, nel secondo tempo, i rossoblù sono stati capaci di subire una tripletta in 11’. Se non è un record poco ci manca. Dati che confermano come questa squadra ha dei frequenti blackout, durante i quali si consegna agli avversari. Cinque ko pesanti che per fortuna del Cagliari si sono rivelati meno traumatici del previsto. Ma solo perchè la classifica sorride ai rossoblù, grazie ad altrettante vittorie messe in cassaforte, quattro delle quali davanti ai propri tifosi.
Approccio. È stato sbagliato in diverse occasioni. Solo a Milano con l’Inter la squadra ha giocato con la stessa determinazione che mette in campo al Sant’Elia. Le altre volte ha avuto un atteggiamento passivo, tante difficoltà nella costruzione del gioco, dando fiducia agli avversari che non si sono fatti pregare e ne hanno approfittato. C’è da lavorare sulla testa del gruppo e questo è un limite che lascia un po’ perplessi. Nella squadra i giocatori esperti non mancano ma proprio alcuni di loro sono sul banco degli imputati.
La sosta. Arriva al momento giusto. Per tirare il fiato (anche se alcuni rossoblù saranno impegnati con le rispettive nazionali) e riordinare le idee. Rastelli da oggi riprenderà gli allenamenti e farà lavorare la squadra fino a venerdì. Poi concederà due giorni di riposo. Da lunedì tutti in campo per preparare la trasferta dcol Chievo. Sicuramente oggi il tecnico alzerà la voce. Farà rivedere il filmato della gara col Toro e analizzerà gli errori. Il presidente Giulini ha ha detto: «Basta umiliazioni». Chi vuole intendere, intenda.
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