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La giovane Italia è pronta per Vaduz

La giovane Italia è pronta per Vaduz

Sabato con il Liechtenstein potrebbero esordire Politano, Sansone e Zappacosta

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FIRENZE. Non tutti giovanissimi, ma quasi tutti al vero debutto in azzurro: ieri a Coverciano è stata la giornata dei volti nuovi della nazionale di calcio di Giampiero Ventura, pronti all'esordio nel match di qualificazioni mondiali col Liechtenstein sabato a Vaduz, o nell'amichevole di lusso con la Germania martedì a Milano.

Un esordio che, nel caso, peserebbe un pò di più per Gianluca Lapadula, classe '90 e doppio passaporto: «Fino a quando non gioco un minuto ufficialmente - ha detto - ho la possibilità di scegliere fra Italia e Perù, però la mia scelta è ricaduta sull'Italia». Lapadula e Leonardo Pavoletti, il veterano dei nuovi azzurri coi suoi 28 anni da compiere, si candidano a coppia d'attacco «alternativa» al duo Belotti-Immobile che dovrebbe partire titolare sabato a Vaduz.

«Io mi pongo al pari, è giusto che sia così - spiega il genoano - siamo giovani che vogliono arrivare e fare bene. Poi le decisioni le prende il ct, io sono sempre a disposizione».

Davanti, sulle fasce del 4-2-4 di Ventura, si giocano una chance Matteo Politano, 23enne esordiente in Europa League col Sassuolo («siamo molto giovani, non è facile giocare ogni tre giorni», ammette), e Nicola Sansone: «Mi sento come a casa perchè è un ruolo che ho già fatto in passato», dice il 25enne del Villareal, nato a Monaco di Baviera, per il quale quindi l'amichevole con la Germania «sarebbe un piccolo derby».

Dietro, sulla corsia destra, il 24enne Davide Zappacosta si candida a una maglia da titolare, «ma stiamo dando tutti il massimo - dichiara il granata - tutti vogliamo giocare».

Per i più giovani, i 22enni Danilo Cataldi e Roberto Gagliardini, l'azzurro dei grandi è una gioia («fa effetto trovare campioni che fino a poco tempo fa vedevo solo in tv», ammette l'atalantino), ma il vero obiettivo è l'europeo Under 21 in Polonia l'anno prossimo: «Non andiamo per partecipare, pensiamo di essere una squadra forte e andiamo per vincere», sentenzia il laziale.

L'orizzonte immediato si chiama Liechtenstein: i nuovi azzurri si aspettano un'avversaria ostica, contro cui sarà fondamentale muovere palla rapidamente e sbloccare presto il match. «È una squadra che si chiude tanto - sottolinea Zappacosta - però come ha detto il mister la Spagna ha fatto otto gol, eppure fino al 65esimo minuto era sempre sull'1-0».

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