Il Cagliari punta su Di Gennaro e Barella: fantasia e grinta
I due centrocampisti saranno titolari nella gara col Chievo
CAGLIARI. Massimo Rastelli è andato in chiesa ed ha acceso un cero. Scherzi a parte, l’allenatore del Cagliari non ha mai avuto una lista così lunga di infortunati e studiare la formazione da opporre tra una settimana al Chievo sta diventando complicatissimo. Il tecnico tra tante difficoltà può contare su due certezze: Di Gennaro e Barella. Entrambi sono in rampa di lancio e le possibilità che al “Bentegodi” facciano parte degli undici di partenza stanno lievitando di giorno in giorno. Il possibile forfait di Tachtsidis, tra l’altro, costringerà il mister a riportare Di Gennaro davanti alla difesa e Barella dietro le punte. Un’idea che sta maturando, a meno che Rastelli non sia pensando a qualche sorpresa, che naturalmente terrà ben nascosta.
Davide. Di Gennaro finora ha timbrato otto presenze (581 i minuti giocati complessivamente). Metà delle volte è rimasto in campo per tutta la partita, nelle altre è stato sostituito strada facendo. In quattro occasioni, invece, non si è mosso dalla panchina. Fino a quando Joao Pedro è stato bene ha giocato come regista nei tre di centrocampo. Dopo l’infortunio del brasiliano, è tornato al primo amore: il trequartista. Una posizione di campo che ha dimostrato di poter coprire con profitto, anche se da lui non si possono pretendere i cambi di marcia di Joao, calciatore dalle caratteristiche completamente diverse. Di Gennaro ha segnato due gol ed è migliorato sul piano del dinamismo. Il suo problema è la continuità di rendimento. Ci sono partite che gioca a ritmi altissimi e senza pause, altre nelle quali commette tanti errori. Se trova omogeneità nelle prestazioni, non sarà facile lasciarlo fuori.
Nicolò. Barella è una promessa. Un ragazzo sul quale il Cagliari ha deciso di scommettere per il futuro. Nove le presenze, quattro da titolare. In due occasioni è stato sostituito nella ripresa. Cinque le volte che è stato mandato in campo a gara in corso. Complessivamente ha giocato 394 minuti, confermando i progressi e i limiti di un ragazzo che il prossimo 7 febbraio compirà vent’anni. Barella è un jolly di centrocampo. Può essere utilizzato esterno sia a destra che a sinistra. Se servwepuò giocare anche davanti alla difesa, anche se questo è il ruolo che predilige meno. È stato schierato anche da trequartista e non è andato male. Rastelli lo sta facendo crescere con giudizio, gradualmente e le riposte sia negli allenamenti che nelle gare ufficiali sono incoraggianti. Nei giorni scorsi si è parlato di un interessamento del Sassuolo per questo ragazzo. La società emiliana si metta il cuore in pace, il patron Tommaso Giulini non lo cederà mai.
La difesa. Rastelli sta lavorando sodo per sistemare un reparto che finora ha fatto tanta acqua. Ma il problema è generale, perchè se si soffre in fase di non possesso è perchè tutta la squadra non fa pressing e lascia troppi spazi agli avversari. È successo in tutte le gare nelle quali i rossoblù hanno subito una goleada. Il trend va cambiato e una classifica tranquilla non può diventare un alibi. Sarebbe un grave errore.
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