La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Ebeling “pupillo” di Renzi: «Si parlava di basket»

Ebeling “pupillo” di Renzi: «Si parlava di basket»

Il giovanissimo biancoblù: «Il premier era tifoso di mio papà. Il voto? Ma io ho solo 17 anni...»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Io sarei il suo cocco? Non scherziamo. È solo che Matteo Renzi era un tifoso di mio papà dai tempi in cui giocava a Firenze e gli ho mandato i suoi saluti».

Michele “Tatu” Ebeling prende con leggerezza il suo momento di celebrità, con il presidente del Consiglio che a margine del suo comizio al teatro Verdi, durante la sua visita a Sassari di giovedì, ha chiacchierato con lui per diversi minuti, suscitando la curiosità dei presenti. In tanti gli hanno chiesto cosa si siano detti e quale fosse il motivo di questo “colloquio privato” non previsto.

«No, non ci conoscevamo e non ci eravamo mai incontrati prima – dice il giovanissimo giocatore della Dinamo, figlio di John Ebeling, stella americana del campionato italiano tra gli anni Ottanta e Novanta –. È nato tutto per caso: mio papà tanti anni fa ha giocato a Firenze, Renzi era un grande tifoso della squadra e credo che abbia anche giocato con qualche squadra giovanile. Tutto è nato quasi per caso: parlando al telefono con mio padre, è venuto fuori che saremmo stati ricevuto dal presidente e mio padre mi ha chiesto di salutarglielo. Appena possibile mi sono avvicinato e mi sono presentato. Pensavo di fare una figuraccia, e invece...».

Invece il presidente del Consiglio ha avuto come un tuffo al cuore. «Sì – conferma Ebeling junior –, ha capito immediatamente di chi stessi parlando e si è messo a ricordare quella squadra, confermando di essere stato un grande tifoso di mio papà. Renzi è un grande appassionato di basket e questo onestamente mi ha sorpreso. Abbiamo semplicemente chiacchierato come si fa tra appassionati e ovviamente ha ricambiato i saluti di papà».

I risvolti politici e le polemiche legate alla visita della Dinamo? Ebeling, classe 1999, nato a Ferrara e arrivato a Sassari la scorsa estate con un accordo quinquennale, fa spallucce e parla di visita di cortesia. «Non ho nessun titolo per parlare della questione, ma per quanto mi riguarda non c’è il minimo pericolo di “contaminazione del voto” o di influenze di qualsiasi genere: io ho 17 anni e quando si voterà per il referendum sarò ancora minorenne...». (a.si.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative