Le giovanili del Latte Dolce un modello da imitare
Il vivaio della società sassarese da anni è un esempio di organizzazione Il responsabile Bottegoni: «Tecnici capaci di interpretare la nostra filosofia»
SASSARI. Sono bastati pochi mesi al Latte Dolce per capire che anche questa sarà un'annata densa di soddisfazioni in veste giovanile. Il vivaio della società sassarese è ormai più che una concreta realtà, è una filosofia, anzi un modello, che poggia su punti ben individuati (stile di gioco, tecnica, tattica, aspetto emotivo, piano emozionale) e una struttura formativa che vede ogni allenatore collocato in base alle sue caratteristiche.
«Abbiamo scelto di impostare il discorso operando per gradi – dichiara il responsabile tecnico del settore giovanile Marco Bottegoni –, per raggiungere i traguardi prefissati. Il miglioramento è collettivo e i nostri allenatori si stanno rivelando ottimi interpreti del piano di crescita e di valorizzazione dei ragazzi».
Nello specifico, i Giovanissimi Academy sono seguiti da Gabriele Setti che col suo gruppo di lavoro punta a sviluppare la tecnica di base di una trentina di ragazzini, i quali partecipano ai campionati Figc e Csi.
Il settore dei Giovanissimi Elite, seguiti dai mister Giovanni Oggiano e Sergio Dossena, è invece impegnato a sviluppare metodologie più strettamente tattiche e i ragazzi stanno disputando un campionato più che dignitoso, con speranze di playoff e di accesso alle fasi finali.
Quindi gli Allievi Academy, che hanno i loro “fari” tecnici nelle figure di Sandro Soro e Ambrogio Onida, e che svolgono un compito importante e impegnativo con i nati del 2001, gruppo dalle grandi potenziali ma complicato da gestire. I risultati ottenuti stanno evidenziando significativi miglioramenti nel breve-medio periodo.
E poi ci sono gli Allievi Elite, seguiti da Giovanni Piras e Mattia Paba, che stanno dando risposte oltre le aspettative. Sono infatti primi nel loro campionato, hanno indubbie qualità individuali e sono prossimi a diventare, con impegno e volontà, calciatori veri. Come il portiere Salvatore Pittalis e l'esterno Federico Pireddu, che sono approdati nel gruppo della prima squadra, in serie D.
Sandra Usai
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