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Per Meo baci, abbracci e la vittoria

dall’inviato
Per Meo baci, abbracci e la vittoria

Coach Sacchetti incontra il suo passato: «Ho baciato Sardara, siete contenti?»

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BRINDISI. L’abbraccio tra padre e figlio, il saluto a tanti vecchi amici, presidente compreso. E un pane enorme portato da tifosi arrivati da Altamura, sua città natale. Meo Sacchetti fa un sol boccone del suo passato. Sette stagioni non si possono dimenticare, ma il basket è il basket e in campo bisogna solo vincere.

«Ho salutato Sardara, così siete contenti – dice il coach dell’Enel Brindisi –. Anzi, per la precisione è venuto lui e mi ha baciato. Forse all’inizio non volevo baciarlo, ma è venuto lui e non ho avuto alcun problema. Questa storia ha stufato tutti, è acqua passata. Ci tenevo a vincere così come ci tenevo anche a Varese, ma là sono stato beffato. È normale volere dimostrare qualcosa a una squadra, a giocatori e a un ambiente che ti conosce».

Quella contro il Banco non poteva essere una partita come le altre. «Ho tralasciato nel discorso prepartita con la squadra la questione del mio legame con Sassari – spiega Big Meo –, anche se lo sapevano e non volevo caricare troppo di significati questa gara. Ci tenevo a fare bene contro ragazzi con cui ho lavorato sette anni. Neppure nei migliori sogni avrei immaginato di trovarmi a +28, speravo di vincere di un punto, non pensavo che avremmo dominato. Se non stai bene in un posto non puoi rimanere 7 anni, sono molto legato al popolo sardo. L’accoglienza pugliese è stata aperta rispetto ai primi mesi di Sassari, ma sono 4 mesi contro 7 anni».

Per l’Enel una grande iniezione di fiducia. «Questa vittoria per noi vale tanto: ora sembra facile, ma a inizio stagione la Dinamo era data potenzialmente come una squadra da primi quattro posti, hanno una grande struttura e hanno messo dentro anche Lawal. Insomma, siamo stati bravi».

La chiave della vittoria brindisina è tutta nell’approccio. «Abbiamo fatto un grande primo quarto e un grande terzo quarto. Là abbiamo creato questo gap pesante, poi un po’ anche per la stanchezza abbiamo commesso qualche errore. Per la prima volta ho visto una buonissima difesa, sia da parte dei piccoli che dei lunghi». (a.si.)

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