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Sanna scala la classifica dei bomber

 Sanna scala la classifica dei bomber

L’attaccante dell’Arzachena vive un momento d’oro: «Sto bene e si vede»

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OLBIA. Con la tripletta rifilata al Sansepolcro nell’anticipo giocato sabato pomeriggio al Biagio Pirina, Andrea Sanna, attaccante dell’Arzachena, diventa il capocannoniere del girone con 8 reti. Un bel bigliettino da visita per l’ex attaccante di Torres e Selargius, tornato a disposizione di mister Giorico a pieno ritmo da due partite, coincise con altrettante vittorie che hanno proiettato la squadra smeraldina in testa alla classifica per ventiquattr’ore, per poi ritrovarsi, dopo le gare della domenica sul gradino più basso del podio, dietro soltanto a Rieti e Ostiamare. «Sono felice per la prestazione mia e della squadra – questo il commento di Andrea Sanna –. Abbiamo conquistato un successo più che meritato al termine di una partita nella quale siamo andati in gol cinque volte. Grazie a questo successo ci godiamo il primato per una notte, consapevoli che con le gare della domenica lo avremo perso. Stiamo disputando un campionato sulla falsariga di quello dello scorso anno. Abbiamo avuto un momento in cui non abbiamo conquistato quanto meritavamo, ma adesso siamo reduci da quattro vittorie consecutive che ci hanno riportato verso posizioni di vertice».

Da due partite si è riformata la coppia d’oro dello scorso anno Sanna-Branicki. Nelle prime dieci partite avete faticato. Perchè?

«E’ vero – risponde bomber Sanna – prima Pietro che si fa male e poi prende tre giornate di squalifica e al suo rientro mi sono fatto male io, adesso stiamo giocando nuovamente insieme e i risultati si vedono perché ci conosciamo a vicenda».

Intorno a voi stanno crescendo i più giovani compagni di reparto che stanno dando il loro apporto per la causa, l’ultimo in ordine di tempo è Alessandro Carpentieri che ha segnato il gol decisivo a Civitacastellana e sabato è stato assist-man per alcuni dei vostri gol.

«E’ un ragazzo che sta crescendo a vista d’occhio, sta finalmente facendo ciò che fa in allenamento: sono contento per lui che può essere un giovane che può dare una grossa mano nel reparto avanzato».

Seconda stagione ad Arzachena, lo scorso anno 17 reti, quest’anno a quanto vuoi arrivare?

«Nonostante tante richieste, ho accettato di rimanere ad Arzachena perché c’è uno splendido clima per poter lavorare. Una società seria alla quale ho detto subito che potrei restare a lungo se ci sono le condizioni anche nei prossimi anni di vestire ancora la maglia dell’Arzachena. Per quanto riguarda il mio bottino personale, lo scorso anno ho chiuso il girone di andata a 10 reti, perciò sono in perfetta media rispetto alla passata stagione, l’importante è però il risultato della squadra».

Giovedì si va ad Avezzano e poi domenica il derby casalingo contro la Nuorese, tre gare in otto giorni sono molto dispendiose?

«Sì soprattutto se si pensa che non abbiamo questa grossa rosa a livello numerico, qualche infortunio e qualche giocatore che è andato via e siamo contati, perciò giocare tre partite così ravvicinate ci toglierà molte energie, soprattutto se si considerano gli avversari che si vanno ad affrontare

P.M.

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