Il Cagliari lancia la sfida a Golia
Contro il Napoli i rossoblù decisi a vendere cara la pelle. Torna Tachtsidis, Farias è convocato
CAGLIARI. I numeri? Meglio non guardarli. Altrimenti il Cagliari non dovrebbe nemmeno scendere in campo. I rossoblù, invece, sognano un pomeriggio speciale contro il Napoli. Un pacchetto regalo da confezionare e donare ai tifosi, pronti a pagare un biglietto supplementare per vedere gli azzurri uscire dal campo a testa bassa. Ma i sogni, spesso, restano tali. Bisogna fare i conti con la realtà. Per fare il “miracolo” serve la partita perfetta, tanto sacrificio, personalità e una buona dose di cattiveria agonistica. Inutile stare a spiegare i motivo per i quali sarebbe un suicidio affrontare i partenopei a viso aperto. Quando si sfida un avversario che ha nel palleggio la sua arma principale, l’aggressività e un pressing senza fine sono gli antidoti. Non sempre efficaci.
Scelte obbligate. Farias è nella lista dei convocati. Il brasiliano (contro il Napoli ha segnato una doppietta nel 2014) difficilmente sarà tra i primi undici perchè dopo l’infortunio che lo ha tenuto a lungo fuori, è meglio andarci con i piedi di piombo e non rischiare. Rastelli recupera Tachtsidis che riprende il suo posto davanti alla difesa. Il greco non è al top ma ha un carattere di ferro e sa calarsi benissimo nel clima da battaglia che oggi all’ora di pranzo si dovrebbe respirare al Sant’Elia. Padoin ritorna a sinistra, mentre Barella dovrebbe giocare dietro gli attaccanti (Sau e Borriello), ruolo che ha già svolto con buoni risultati in altre occasioni. L’alternativa potrebbe essere utilizzare Munari ma il giocatore può tornare più utile a gara in corso. La difesa è la stessa di Pescara, con Isla terzino destro e Pisacane a sinistra, ruolo al quale si è adattato bene e in fretta.
Gli azzurri. Sostanzialmente sono due i punti di domanda nella formazione che affronterà i rossoblù. Nel tridente ci sarà Gabbiadini con Mertens a sinistra (Callejon è intoccabile), oppure il nazionale belga farà la punta centrale con Insigne (quattro gol nelle ultime tre gare) esterno? Maurizio Sarri non parla nemmeno sotto tortura. Così come non dirà mai se il “direttore d’orchestra” sarà Jorginho o Diawara. Il primo sembra in vantaggio. In difesa la novità potrebbe essere Maggio a destra, ma anche su questo il mister del Napoli lascia un alone di mistero.
La tattica. Chiudere le linee di passaggio, non lasciare spazi ai “cervelli” del Ñapoli, evitare di concedere situazioni di uno contro uno. Massimo Rastelli ha lavorato tantissimo su questi aspetti. Ha fatto vedere alla squadra video e situazioni di gioco che oggi si potrebbero verificare più volte. Il Cagliari dovrà stare corto, aggredire i portatori di palla, ripartire in velocità. Guai ad aspettare una squadra che ha diversi giocatori capaci di inventare il guizzo vincente in qualsiasi momento. I partenopei hanno nel possesso palla (60,5 per cento) il loro pezzo forte. Sono la squadra che tiene di più il pallone. Mentre il Cagliari in questa speciale classifica è terz’ultimo col 41,7 per cento.
Fortino. Il Sant’Elia è stato violato solo una volta in questa stagione. C’è riuscita la Fiorentina. I rossoblù hanno conquistato sedici dei venti punti in casa, dato che fa crescere la speranza di un risultato a sorpresa. Quella della squadra di Rastelli è la peggior difesa del campionato (32 i gol subiti), ma oggi non ci sarà spazio per errori o amnesie. Se si vuole mettere qualcosa in cassaforte serve una prestazione super. Senza sbavature. Il Cagliari è pronto a dare tutto, sperando che sia sufficiente.
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