Una super Udinese castiga l’Atalanta
Difesa bergamasca in crisi, il “profeta” Del Neri si porta via i 3 punti
BERGAMO. Da un bianconero all'altro, l'Atalanta-fenomeno di Gasperini dopo essersi incagliata allo Juventus Stadium perde anche in casa con l'Udinese dell'ex profeta Delneri (a Bergamo dal 2007 al 2009) dopo una partita stregata, contraddistinta da errori di finalizzazione e dal ballo del liscio dietro su tutti e tre i gol ospiti. A nulla serve il temporaneo pari di Kurtic in avvio di secondo tempo per rintuzzare l'assalto di Zapata al termine di una prima frazione coi friuliani costantemente schiacciati sulla difensiva. È un assalto al fortino bianconero. Al 22' c'è Conti sull'apertura del numero 10 nerazzurro, ma Karnezis è sempre pronto e smanaccia in fallo di fondo. I ritmi si impennano di nuovo a 11’ dall'intervallo, quando Spinazzola stringe al centro sull'appoggio di Conti e Widmer gli sbarra la strada in scivolata. Al 42' Gomez imbecca con un calcio franco dalla trequarti la sponda di piede di Gagliardini per la girata di Petagna in area piccola: Danilo riesce a deviare sopra il montante con il tallone. Proprio al minuto 45, ecco la beffa: doppio rimpallo Zapata-Caldara e Thereau-Conti, che serve involontariamente al colombiano il rigore in movimento dell'inopinato vantaggio friulano. Nella ripresa Kurtic rimette immediatamente le cose a posto svettando sul traversone dalla destra di Gomez per infilare il pari quasi all'incrocio. La partita muta volto: Badu arretra in mediana, dopo cinquantuno minuti spesi a rinculare a destra, lasciando spazio a un tridente effettivo con Perica al posto di Hallfredsson. L'Atalanta ricomincia a mangiarsi occasioni: all'11’ la palla del minuscolo bonaerense dalla sinistra è un bijou per Conti, che difetta.Al quarto d'ora Widmer in spaccata sulla traiettoria dello stesso lecchese mette in difficoltà il suo estremo baluardo che salva capra e cavoli in tuffo. Si riaffacciano gli ospiti al 23', con Conti a sbagliare il rinvio sulla puntata dalla destra di Matos e Perica a liberarsi per un destro a lato non di molto, ma al 27' l'Udinese passa: Thereau gestisce una palla e suggerisce chiama sul vertice sinistro Fofana, che sferra un tiro a effetto che si spegne sotto il sette opposto. Gli uomini di Gasperini cercano il pari con la forza della disperazione, ma il sinistro di Kessie, alzato ad ala destra, è molliccio (38') e sul colpo di testa di Masiello parato da Karnezis sulla sponda aresa di Gagliardini da azione dalla bandierina di Freuler, l'asse Jankto-Fofana-Thereau confeziona il 3-1 sui piedi del francese (42') in situazione di tre contro due.
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