Dinamo alla ricerca della prima vendetta
Oggi al palazzetto arriva lo Szolnoki, che all’andata vinse di 1
SASSARI. Una vittoria per mettersi in pace con se stessa, per lanciare lo sprint verso la qualificazione e per iniziare, dove possibile, a levarsi le scorie delle partite lasciate per strada per mezzo canestro. La partita di stasera per la Dinamo ha tanti rivolti, ma un solo obiettivo finale: alle 20,30 al palazzetto arriva lo Szolnoki Olaj e i biancoverdi (nella solita versione biancoverde da Champions League) hanno l’obbligo di dare un altro calcio alla crisi. La “scimmia” dell’ultimo minuto ha iniziato a prendere forma proprio nel match giocato all’andata nella cittadina alle porte di Budapest, quando Lacey e compagni persero per 73-72 lasciando sul campo enormi recriminazioni.
La situazione. A un mese e mezzo di distanza da quella prima trasferta di coppa, la squadra di Pasquini si trova obbligata a difendere con i denti il fattore campo, saltato già due volte, sempre per un punto, nelle sfide contro Besiktas e Ludwigsburg. Con lo Spirou Charleroi che si è rimesso in corsa dopo un inizio particolarmente complicato (la prossima trasferta per i sassaresi sarà proprio in Belgio), la strada verso la qualificazione al secondo turno è tutta in salita, ma non si tratta di una scalata impossibile. La distanza che separa la Dinamo dalla zona “promozione” in questo momento è pari a una vittoria e la rincorsa non può non partire da piazzale Segni.
Infermeria piena. Gli innesti sul roster arrivati nel mercato di dicembre hanno allungato a dismisura il roster sassarese, che ora conta quattordici giocatori. Per stasera le scelte di Pasquini saranno legate agli infortuni: in tribuna resteranno Gani Lawal, che ha un problema a un piede, e Darius Johnson Odom, escluso dai dodici sabato scorso contro Trento all’indomani dell’arrivo di David Bell, ma comunque fermo per un problema fisico sorto durante l’allenamento di domenica. In campo ci sarà dunque il nuovo play americano, che ha esordito in campionato segnando 18 punti, e il centro Gabe Olaseni, che continua a giocare molto al di sotto delle attese e, dopo gli attesi segnali di risveglio dati due settimane fa a Belgrado, è tornato nell’ombra.
Il morale. Quella di sabato, come detto più volte in questi giorni, non è stata una bella vittoria nel senso stretto del termine, bensì una vittoria utilissima. Anzi fondamentale, come l’ha definita lo stesso coach Pasquini. Il successo contro la squadra di Buscaglia ha permesso di chiudere la serie di 4 ko consecutivi in campionato e ha alleggerito la pressione che Stipcevic e compagni si portano addosso ormai da diverse settimane. La rimonta dal -15 e l’essere riusciti finalmente a difendere, in un modo o nell’altro, il vantaggio sino alla sirena, sono due elementi che possono far scattare nella testa dei giocatori la classica scintilla, fondamentale per rendere al top. Al di là degli acciacchi di cui sopra, la condizione fisica dei sassaresi è mediamente molto alta (Savanovic, per dire, sabato ha giocato 23 minuti in crescendo) e la panchina è talmente profonda da togliere qualsiasi scusa legata al doppio impegno settimanale. A proposito: dopo queste due gare interne, venerdì la comitiva biancoblù si trasferirà in Sicilia: sabato alle 21, la Dinamo incrocia le armi con la Betaland Capo d’Orlando di un amatissimo ex, Drake Diener.
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