Gioventù non bruciata
Il Latte Dolce vince grazie al bomber Palmas e al sedicenne portiere Pittalis
SASSARI. Dalla polvere della caduta casalinga col Monterosi all'altare del successo sull'inviolato campo del capolista Rieti. In tre giorni il Latte Dolce ribalta il morale e addolcisce la classifica, alleggerendo i panni della matricola ingenua per calarsi sempre più in questa serie D che non perdona gli errori. E a Rieti la squadra sassarese non ne ha commessi: non ha sbagliato davanti alla porta Paolo Palmas, autore del gol-partita a metà ripresa, e neppure Salvatore Pittalis, giovanissimo portiere schierato dal primo minuto.
«Ho saputo che avrei giocato un paio di giorni prima e ho fatto il pieno di consigli del titolare Garau e del preparatore Sergio Pinna, che mi stanno aiutando tantissimo a imparare e migliorare», dice il baby numero uno, nato nel Duemila e all'esordio da titolare nella trasferta più difficile della stagione, arrivata nel momento più delicato per i biancocelesti. «Ero emozionato e avevo paura di sbagliare, era una partita molto importante e i compagni sono stati bravissimi a non farmi correre grandi rischi. Dopo l'ultima sconfitta avevamo "fame" di risultato e non abbiamo avuto timori di fronte alla prima in classifica, siamo stati all'altezza del confronto. Mai però avrei pensato in una gara così tosta di esserci io tra i pali - continua Pittalis, sennorese arrivato al Latte Dolce a 12 anni - e mi sembra ancora incredibile che stia vivendo da protagonista un campionato di serie D, per me doveva essere anno di crescita e non di gioco in prima squadra».
Il coraggio di mister Paba di dare la maglia a un debuttante è stato premiato e il cucciolo-portiere allo scadere ha respinto la minacciosa punizione di Giacomo Demartis, che odorava di pareggio. «E' stata una respinta difficile, lo avevo visto diverse volte al Sanna fare male ai portieri avversari e temevo che mi superasse, invece ce l'ho fatta. E abbiamo vinto».
Più abituato alla ribalta l'attaccante Paolo Palmas, 23 anni e già 9 gol realizzati. Quello su rovesciata ad Avezzano gli ha regalato applausi a scena aperta e perfino la soddisfazione di finire su Canale 5, a 'Striscia lo Striscione', nella rubrica dei gol più belli. «Anche per me la serie D è una novità. Si sta rivelando una felice esperienza, stento a credere di essere il capocannoniere del girone. Ci ho messo un po' a carburare ma questo è il mio momento, anche perchè con l'arrivo di Canalini, da seconda punta posso sfruttare meglio gli inserimenti». Non a caso in otto giorni ha firmato 5 reti. «A Rieti siamo scesi in campo motivatissimi - prosegue - e con una gara di gran cuore abbiamo strappato una prestigiosa vittoria. Sulla carta era una sfida proibitiva, l'abbiamo affrontata con spirito di sacrificio ma senza fare barricate. Altre volte abbiamo giocato meglio e raccolto zero, sul campo laziale siamo stati forse meno belli ma più efficaci. Per il Latte Dolce la ruota sta iniziando a girare per il verso giusto».
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