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Tempio indenne a Sorso: è un punto che vale la vetta

Tanti gol e spettacolo in un una gara ricca di emozioni e sempre in equilibrio Dopo le dimissioni di Leoncini, ieri nella panchina dei locali l’esordio di Nieddu

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SORSO. Una partita dalle caratteristiche più strane. Scontata la coincidenza in settimana delle dimissioni di Marco Leoncini con l’impossibilità di Cassitta di poter schierare il gruppo dei titolari (svincolati) assieme al cannoniere Kozeli, ci ha pensato il direttore di gara a metterci involontariamente qualcosa di suo dopo l’intervallo. Un fatto curioso. Si riprende il gioco da centrocampo senza che nessuno si accorga che il Sorso non ha il portiere al suo posto. Quindi si riparte e Marras, senza farsi pregare, calciando da centrocampo mette in rete. Praticamente il Tempio è in vantaggio, ma l’arbitro – riconoscendo la svista – annulla e fa ripartire questa volta con Deliperi al suo posto. Tutti, tribuna compresa, riconoscono la buona fede. Rimangono le interpretazioni del regolamento. Però la gara può considerarsi avvincente visto che il doppio esordio di mister Nieddu è coinciso con la rete di Michele Pulina dopo soli sette muniti di casacca biancoceleste, che manda in rete di testa un calcio d’angolo. I segnali sono buoni ma Altea (20’) tocca inavvertitamente in area il pallone. Il rigore viene trasformato da Marras. Gli ospiti reagiscono con ordine coscienti della supremazia numerica per l’espulsione di Saba (14’) per una ingenua reazione su Cugini, non tenendo in considerazione l’esplosiva volontà dei sorsensi nella ricerca della vittoria. Infatti al 67’ un’iniziativa offensiva di Altea si conclude con un perfetto servizio a Cacace che porta la sua squadra in vantaggio. Subito dopo, l’arbitro sorvola su un fallo in area di Cugini su Pulina e al 75’ nuovo regalo per i galluresi che, sempre con Marras , sfruttano una incomprensione fra Manca e Bagniolo col pallone finito in porta. Al 79’ si ripete un fallo di mani clamoroso in area azzurra che l’arbitro, forse coperto, non vede. Con il ritorno della parità numerica – esce Cugini per espulsione – inizia l’asserragliamento dei ragazzi di Nieddu che fanno una lunga collezione di corner e al 90’ Altea inventa una delle sue. Con una cannonata da oltre 35 metri costringe Brundu a una deviazione all’indietro destinata all’incrocio dei pali. Continua l’assedio nel recupero e un punticino spedisce i galluresi in vetta alla classifica. Ai padroni di casa c’è poco da rimproverare, hanno fatto il possibile in una situazione molto particolare, e c’è stato il caloroso applauso ai giovani ragazzi di Tempio da parte dei “Lions” questa volta generosi.

Germano Nurchis

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