Torres a digiuno anche ad Avezzano
I rossoblù vanno sotto dopo appena 4 minuti e non trovano il pareggio nonostante una gara coraggiosa e a senso unico
AVEZZANO. La Torres perde di misura contro l'Avezzano, ma sfodera un'altra buona prestazione dopo quella di domenica scorsa. Il tecnico Misiti è costretto a mandare in campo una squadra piena zeppa di giovani di belle speranza, tra cui due under classe 2000 schierati fin dal primo minuto. Esordio assoluto per Murru, Sias e Frau, con quest'ultimo che si è dato un gran da fare per creare azioni pericolose nella metà campo avversaria. Lui e capitan Pinna si sono caricati il peso della squadra sulle spalle e non hanno mollato mai.
Bravi. Peccato solo per il gol subìto dopo appena quattro giri di lancette, rete che condanna la squadra sassarese all'undicesima sconfitta stagionale in campionato. Ma adesso che si è concluso il girone di andata, c'è tutto il tempo per mettere a posto la situazione tecnica con qualche innesto di categoria, potendo attingere al mercato degli svincolati.
La situazione finanziaria, invece, merita più di una riflessione. Il presidente Piraino non demorde e si dice convinto che la sua società ne verrà fuori al più presto. La squadra se lo merita, soprattutto per la storia sportiva che può vantare.
Pronti via e, come si diceva, l'Avezzano sblocca il risultato dopo appena 4'. Fa tutto Marolda che serve Serrago in area. Il tiro del numero sette non è irresistibile ma Pinna non ci arriva ed è costretto a raccogliere mestamente la palla nel sacco. I padroni di casa ci provano ancora dieci minuti più tardi, ma la conclusione di Pollino finisce sul fondo. Al 23' gli ospiti si fanno vedere dalla parti del portiere di casa, ma Mucili non riesce a girarsi e viene recuperato dai difensori abruzzesi. Quattro minuti dopo, sulla battuta del primo angolo per gli ospiti, Bisogno si trova a tu per tu con Lewandowski ma sbaglia clamorosamente un rigore in movimento.
La limpida occasione da gol galvanizza i rossoblù che al 34' ci provano con Frau, ma la punizione dell'ex giocatore dello Stintino finisce tra le braccia del portiere di casa. Sul capovolgimento di fronte Marolda colpisce un palo, anche se c'è una leggera deviazione dell'esperto Pinna. Il primo tempo finisce con un tiro di Bisogno deviato da un difensore (38') e con un'incornata sotto porta di Di Genova terminata fuori di pochissimo (41').
La ripresa si apre ancora con gli ospiti spavaldi e convinti di poter raggiungere il pari. Non hanno nulla da perdere e si capisce sin dalle prime battute. Al 16' è sempre Frau, questa volta su punizione, ad impensierire Lewandowski che è costretto alla deviazione con i pugni. Passano tre minuti e Sias si trova tra i piedi due buone opportunità per pareggiare il conto. Le sue conclusioni, però, vengono sempre ribattute dall'attenta difesa abruzzese. Da quelle parti oggi non si passa. L'Avezzano viene pressata nella propria metà campo e quando può riparte in contropiede. In una di questa occasioni, al 27', Leto crossa per la testa di Marolda che manda fuori da ottima posizione. La gara scivola via in questo modo fino alla fine senza però che la Torres riesca a centrare il bersaglio. Peccato perché i sassaresi non meritavano di uscire sconfitti dallo stadio dei Marsi. Un buon segnale comuque per Misiti: la squadra, pur se in emergenza non vuole arrendersi.
Pino Razzano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
