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Mai tanto indietro al giro di boa

Mai tanto indietro al giro di boa

Bilancio della prima fase della stagione: i numeri dei sassaresi sono impietosi

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SASSARI. Eppure c'è qualcuno che ha fatto peggio della Torres. Magra consolazione perché stiamo parlando di qualcosa di fallimentare, di una stagione orribile che alla fine del girone di andata certifica il fallimento della squadra rossoblù. La Torres ha chiuso l'andata all'ultimo posto del girone G, con soli 8 punti, frutto di una sola vittoria e cinque pareggi. Negli altri sette raggruppamenti del campionato di Serie D, peggio hanno fatto solo il Chieti (che non porterà a termine il campionato) che ha ottenuto un solo pareggio e 16 sconfitte, e la squadra calabrese del Serriale che non ha mai vinto ma solo pareggiato cinque volte.

Il cammino della Torres, condizionato ovviamente dalla vicenda societaria che ancora non è risolta e che mette a rischio la sopravvivenza stessa del sodalizio, è stato travagliato e spesso distatroso. I rossoblù hanno vinto una sola volta, in casa col Lanusei grazie a un gol messo a segno da Varriale e difeso con grandissimo affanno sino alla fine della gara. Poi cinque pareggi, a Muravera (0-0) e al "Vanni Sanna con San Teodoro (1-1), Latte Dolce (2-2), Città di castello (0-0) e Albalonga (0-0). Tre le partite perdute con punteggi pesanti e umilianti. I rossoblù sono stati travolti a Trestina (5-0), a Ostia (7-0) e ad Arzachena (6-1). Altri numeri certificano la pochezza della squadra rossoblù e la classifica deficitaria. La Torres ha segnato solo 7 reti in 17 partite (peggio nei vari gironi ha fatto solo la Virtus Castelfranco (girone D) con 6 gol. Ben 37 le reti subite (come il Foligno) dalla difesa sassarese. A far peggio è stata solo la difesa del Chieti perforata ben 47 volte. Dei sette gol realizzati dalla Torres, quattro portano la firma di Muccili e due di Varriale, il settimo è stata un'autorete. L'andamento del campionato non poteva che ripercuotersi negativamente sulla conduzione tecnica. Così Guglielmo Bacci ha dovuto lasciare la panchina rossoblù dopo undici partite e passare la mano a Giuseppe Misiti.

Spropositato il numero dei giocatori impiegati in questo girone di andata, senza contare alcuni che sono arrivati a Sassari per ripartire qualche giorno dopo. La Torres ha utilizzato la belleza di 35 giocatori, più alcuni ragazzi della categoria Allievi che sono andati in panchina in alcune partite. Di questi 35 ben 20 sono dei fuori quota (2 del 2000, 5 del 1999, 8 del 1998, 4 del 1997, 1 del 1996). La classifica delle presenze è guidata da Accardo e Simonetti che hanno giocato 15 partite, seguono Sassu (14), Varriale (13), Mucili (11), Della Guardia, Andriolo e Posillipo (10), Bisogno e Pinna (9), Badami e Marcangeli (7), Mangiapane (6), Gueli, Solinas, Casu e Casula (5), Ammoscato, De Ambrosis, Insenna e Adragna (4), Libertini, Merino, Scalzone e Fantasia (2), Minunzio, Bassanetti, Frau, Sias e Murru (1).

Questi i numeri che dicono tutto di una prima parte di una stagione fallimentare che non lascia, per ora, prospettive incoraggianti. La salvezza della Torres e della sua dignità di società ultracentenaria parte importante dell'identità di Sassari è tutta da costruire.

Daniele Doro

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