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Il Latte Dolce prepara il controricorso

di Antonello Palmas
Il Latte Dolce prepara il controricorso

Scambio di maglie, il club ritiene che lo 0-3 a tavolino col Foligno sia un’ingiustizia e punta tutto sulle immagini tv

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SASSARI. Il Latte Dolce non ci sta e prepara un controricorso. Un banale scambio di maglie tra due panchinari in una partita correttissima rischia di costare carissimo al club biancoceleste che sul campo aveva stravinto (0-4) il match in casa del Foligno e che invece si è visto togliere tre punti sacrosanti dal giudice sportivo dopo il ricorso presentato dagli umbri. «Sapevamo che non c’era nulla da fare – dice il presidente Roberto Fresu –, dato che fa fede il referto arbitrale e l’errore, seppure veniale, c’è stato. Ma ci siamo rivolti all’avvocato Eduardo Chiacchio, tra i massimi esperti di diritto sportivo in Italia. In seconda istanza presenteremo copia delle immagini tv in cui si vede Depalmas in campo con la maglia errata. È stato un errore veniale».

Il caso riguarda la sostituzione, avvenuta al 16’ st: Depalmas (classe 1998) ha rilevato il pari età Scognamillo. Ma il primo aveva indosso la maglia col numero 14 di Chessa (’95). Così risulta che per 19’ il Latte Dolce ha giocato con un fuoriquota in meno, fino al cambio di Ravot (’96) con Angioni (’99) con cui al 37’ si è ristabilita la quota regolare. Della cosa si è accorto un collaboratore di un sito sportivo online, che ha avvisato la dirigenza.

«Sfortuna ha voluto – spiega Fresu – che purtroppo, anche in occasione del controllo di numeri e documenti da parte della terna prima della gara (quando ciascun giocatore viene chiamato per cognome e numero e risponde voltandosi per mostrarlo) nessuno si è accorto di nulla. E nemmeno al momento del cambio, quando il dirigente addetto all'arbitro segna in un foglietto il nome e il numero dei giocatori interessati che viene consegnato al direttore di gara, il problema è saltato fuori. Chiederemo di far esaminare il foglietto». E ancora: «Le immagini tv dimostrano che abbiamo ragione, ma sfortunatamente al momento del cambio c'era a terra un giocatore del Foligno e la telecamera ha indugiato a lungo su di lui, altrimenti la situazione sarebbe stata ancora più chiara».

Il guaio è che quei tre punti sanguinano maledettamente: «Non ci voleva, il Lanusei (sul cui campo giocheremo tra due turni) si riporta un punto sopra di noi. Le rivali per la salvezza, che già si stavano ringalluzzendo, acquisiscono nuove speranze. Lo stesso Foligno è a -1 da noi. La vicenda rischia di demoralizzarci, ma siccome d'ora in poi saranno tutte finali, siamo fiduciosi». Sportività, questa sconosciuta: «Non è bello, ma c’è da capirli – dice Fresu –, loro sono arrivati vicini al ritiro e stanno cercando di tirare avanti e si appigliano a tutto. Abbiamo sentito Chiacchio due volte, ora c'è da mettere in piedi con calma il ricorso. Ci teniamo troppo a mantenere la categoria, anche per aziende che ci sono state vicine e perché abbiamo in mente di puntare più in alto della salvezza nella prossima stagione». Domani arriva l'Ostiamare: «È una buona squadra, con cui perdemmo all’esordio per 1-0 ma senza demeritare. Ma noi ora siamo ancor più decisi».

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