Farmacie Sircana, un «incidente di percorso»
Sassari a muro. Marta Marrosu non è preoccupata per il ko, i playoff della C sono sempre alla portata
SASSARI. E’ cominciato con una secca sconfitta per 3-0 sul campo del Selargius 85 il 2017 della Farmacie Sircana Sorso. Un risultato che ha un po’ mischiato la carte nella parte alta della classifica, con le selargine diventate ora la seconda forze del girone, mentre la squadra allenata da Mauro Vacca è ora al terzo posto in coabitazione con la Eurekart Olbia, comunque in piena zona playoff.
In definitiva quindi è cambiato poco, ma certo gli ultimi risultati hanno pesato non poco sulla classifica.
«Non siamo proprio entrate in partita – è il commento del libero Marta Marrosu – ci è mancata la continuità, anche perché fra infortuni e malattie nell’ultimo periodo non ci siamo allenate al meglio, ed è stato un problema di tutte, nessuna esclusa. In pratica abbiamo ripetuto la brutta gara fatta prima della sosta contro la San Paolo Cagliari. Non è un buon segno. Questi erano due test difficili, ma che affrontavamo da seconda in classifica e dovevamo dimostrare di meritare quella posizione, invece non ci siamo riuscite. Quando giochiamo bene siamo un buon gruppo, contro il Ghilarza per esempio abbiamo reagito bene alle difficoltà, quindi speriamo di riprenderci e di superare questo momento no. Non dobbiamo mostrare di essere forti con le squadre che stanno dietro di noi in classifica, ma con quelle che ci stanno davanti».
La Orion Sassari si salverà?
«Secondo me sì, è un gruppo affiatato, con elementi validi ed ha un buon allenatore. In più è molto giovane, quindi crescerà nel corso della stagione».
E’ alla seconda stagione a Sorso, dopo aver giocato tanti anni nella Smeralda Ossi, come mai?
«Ossi è un po’ la mia seconda famiglia, ma mi sono spostata per avere maggiori soddisfazioni personali. Se dopo tanto tempo altre squadre ti chiamano vuol dire che qualcosa di buono l’hai fatto, e l’anno scorso arrivare ai playoff è stata una grande soddisfazione. Vogliamo ripartire da quel risultato, e provare stavolta ad arrivare seconde o terze per disputare il primo turno in casa».
Dove vuole arrivare?
« Penso, come tutti, a migliorare sempre, un’esperienza in B2 non mi dispiacerebbe, anche perché ho già 28 anni, e spero di arrivarci con Sorso. La società si impegna tanto e noi ci mettiamo l’anima, ce la possiamo fare”.
Fabio Fresu
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