«Bravi, ma non è stato sufficiente»
Isla e Ceppitelli delusi a fine gara: «Non abbiamo avuto cali meritavamo di più»
CAGLIARI. «Abbiamo contenuto la seconda forza della serie A con una prova coraggiosa». Mauricio Isla accelera. Il Cagliari che mostra tenacia, solidità e organizzazione, merita un applauso anche quando esci sconfitto. «Penso che avremmo potuto portare anche qualcosa a casa. La nostra prestazione è stata importante per qualità e quantità. Abbiamo seguito le indicazioni del mister e - aggiunge il cileno, campione d'America - la Roma ha sofferto. Ripeto, meritavamo qualcosa di più».
Il gruppo incassa con lo spirito giusto la seconda sconfitta di misura del 2017: 1-0 all'Olimpico, il bis del ko rimediato all'88' con il Milan. Cagliari 2.0, rinvigorito e coeso. Unito nel combattere, con la panchina che è balzata più volte per aria alle decisioni arbitrali.
« Stai sbagliando, è fallo nostro» è il rimbrotto che si evince dal labiale di Joao Pedro. L'arbitro Guida dice no. Poi, JP10 entra deciso su Strootman e becca il "rosso" a partita quasi finita. Domenica per il Bologna al Sant'Elia, oltre al brasiliano stop del giudice sportivo per Barella e Ceppitelli, diffidati sono stati ammoniti. Rastelli - l'undici emiliano ha Dzemail squalificato - recupera Capuano.
Il Cagliari ripartito nel 2017 con un sound diverso, verifica le condizioni di Di Gennaro e Padoin. Il tecnico del Cagliari (ieri trecentesima gara da allenatore professionista: per lui 20 in A, 126 in B, 121 in Lega Pro, 25 in Coppa Italia e Lega Pro, 7 in tornei post-season. Bilancio: 132 vittorie, 74 pari e 93 ko) si è complimentato con i suoi.
Luca Ceppitelli rimarca un aspetto: «Perdere di misura fa sempre un po' male. Ma ci teniamo la prestazione: una prova di squadra, siamo stati vicini, pronti al raddoppio e al sacrificio. Un Cagliari con valori importanti» ribadisce Ceppitelli. Il centrale non ha dubbi: «La partita con la Roma, per tattica e gestione, penso che in trasferta sia stata una delle migliori anche per la qualità difensiva». Il difensore chiude così: «Contro una grande squadra non abbiamo avuto cali di tensione».
Mario Frongia
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