La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Dinamo

Avanti Dinamo, l’impresa è possibile

di Andrea Sini
Avanti Dinamo, l’impresa è possibile

Alle 18 al palazzetto con il Partizan è obbligatorio vincere

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Win or go home, vinci o torni a casa, anche se la stagione è ancora lunga. La fase a gironi della Champions league vive oggi l’ultimo atto, con le gare del quattordicesimo turno e la Dinamo, che alle 18 ospita il Partizan Belgrado, si trova di fronte alla seconda partita da dentro-fuori della sua stagione. Proprio come due settimane fa con Caserta, nel match di campionato che valeva la qualificazione alla Final Eight di coppa Italia, questo pomeriggio i biancoblù di Federico Pasquini non hanno altre possibilità: per accedere ai playoff con le migliori quinte, devono battere i serbi, che sono già qualificati ma puntano a difendere il secondo posto dalla concorrenza di Aek Atene ed Mhp Riesen.

Un’impresa difficile ma non impossibile per la Dinamo, capace di fare il colpo nella sfida dell’andata: fu la partita del tiro libero della vittoria sbagliato da Olaseni a cronometro ormai “morto” e dell’overtime che vice come grande protagonista lo stesso centro britannico. Un primo segnale di risveglio per una squadra che avrebbe impiegato un altro paio di settimane prima di uscire dalla crisi.

Quasi due mesi più tardi la situazione è decisamente diversa, con Stipcevic e compagni capaci di rialzarsi e uscire definitivamente dal tunnel. I biancoblù arrivano a questa sfida nelle condizioni ideali: quattro vittorie consecutive in campionato, più il bel successo della settimana scorsa in Germania contro la vicecapolista Ludwigsburg, che ha consentito al Banco di arrivare al match di oggi essendo ancora di fatto padrone del proprio destino. Morale altissimo, dunque, e pazienza se la fatica per il tiratissimo match di domenica sera a Varese si fa sentire: il minutaggio in fin dei conti è stato gestito molto bene (solo Stipcevic ha giocato più di 25’) e la posta in palio è altissima.

Il Partizan, che in questo momento è al secondo posto nella Lega Adriatica, è reduce dalla netta vittoria interna per 97-70 contro l’Fmp. I serbi, memori del ko di novembre, hanno grande rispetto della Dinamo. «Il nostro avversario è una squadra di grande esperienza – ha detto ieri coach Džikic –, con molti giocatori che sono in grado di segnare tanti punti. Dobbiamo cercare di avere il controllo del gioco e di stare in campo in maniera organizzata, secondo il nostro piano partita».

Per quanto riguarda le scelte, in casa biancoblù è scontata l’esclusione di Gabe Olaseni, così come quella di Darius Johnson Odom. Con Bell e Lawal, la squadra di Pasquini è riuscita a trovare un certo equilibrio, condividendo tra l’altro il “monte responsabilità” tra tutti i componenti del roster. E data la grande fisicità del Partizan, sarà importante la prestazione di Lawal: l’ex centro di Roma, Milano e Cantù, ha recuperato dall’infortunio ma non sembra assolutamente al top della condizione. Dopo quasi due mesi a Sassari la Dinamo è ancora in attesa di una prova che faccia la differenza. Oggi potrebbe essere l’occasione giusta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative