Lopez e Fini al capezzale del Palermo
Due ex rossoblù chiamati per tentare un’impresa impossibile: la salvezza
PALERMO. E sono quattro. Nemmeno il tempo di girare la boa di metà campionato che il Palermo può già annoverare un poker di allenatori sulla panchina. Il nuovo arrivato è Diego Lopez, fortemente consigliato dal ds Nicola Salerno, vecchia conoscenza dai tempi di Cagliari. nello staff di Lopez c’è anche Michele Fine, che sarà il vice come è già successo a Bologna. Il presidente Maurizio Zamparini, dopo avere incassato i no di Roberto De Zerbi prima e Davide Ballardini poi, si è fatto convincere dal nuovo direttore sportivo, anche per l'assenza di alternative.
Lopez non ci ha pensato due volte a tornare in Italia dopo i trascorsi in Sardegna (12 anni da calciatore e quattro da tecnico) e a Bologna in B. Il tecnico uruguayano ha preso il primo aereo e ha incontrato Zamparini a Milano. Già ieri mattina è approdato a Palermo per dirigere il primo allenamento. «Penso sia un'opportunità unica per me. Palermo è una piazza importante - ha detto -. Ho incontrato Zamparini e ci crede. Sappiamo che è una situazione complicata, ma anche io credo nella salvezza. Occorre lavorare e parlare poco. Ho la fiducia del presidente e del ds Salerno, me la tengo stretta».
Lopez sa che avrà vita dura, anche con i tifosi, amareggiati dall'addio forzato di Eugenio Corini e furiosi con il presidente, individuato come unico e vero responsabile dell'inesorabile declino rosanero. «Il nostro scopo adesso è quello di dare una scossa alla squadra - ha detto Zamparini - poi bisogna vedere se Diego Lopez riuscirà a portare a casa i risultati. Siamo consapevoli che domani ci sarà di fronte il Napoli. La salvezza è sempre possibile, certamente bisogna fare una serie di risultati con due punti a partita, cosa che non è mai successa. Penso che, se Ballardini non fosse andato via, avremmo sicuramente 7-8 punti in più».
Diego Lopez ha firmato un contratto fino a giugno 2018. «Ovviamente si è parlato anche della prossima stagione - conclude Lopez -. Mercato? Sono coe che dovete chiedere al direttore al presidente. Io penso a lavorare».
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