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«Toccato il fondo si risale» Il Castelsardo ora ci crede

«Toccato il fondo si risale» Il Castelsardo ora ci crede

Promozione. La vittoria sul Sorso ha riacceso l’entusiasmo nel club rossoblù L’allenatore Baiardo è riuscito a cementare il gruppo e i risultati arrivano

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CASTELSARDO. Sono ritornati gli stimoli giusti e la giusta euforia nell'ambiente del Castelsardo, ultimo in classifica nel campionato di Promozione di calcio.

Tutto merito della meritata vittoria ottenuta domenica scorsa, (con il risultato finale di 3-1), contro il Sorso, 22 punti in classifica nona posizione contro gli appena 8 dei padroni di casa. Ai castellanesi, la vittoria mancava da ben 10 gare. L0ultima vittoria della formazione rossoblù risale all’ormai lontano 30 ottobre 2016, quando sulla panchina del Castelsardo sedeva mister Giovanni Muroni, successivamente dimissionario. Il successo era arrivato con due reti (contro una) messe dentro la rete del Cus Sassari.

Gran parte del merito del successo di domenica, da dividere con il mister Carlo Baiardo e una squadra finalmente in una condizione fisica ottimale, lo si deve in particolare al team manager Tore Mudadu. autentico uomo-squadra, molto vicino al presidente Andrea Prato, che nel momento più difficile del Castelsardo ha preso in mano la situazione e dopo l'ennesima sconfitta interna, contro il Lauras, ha creato i presupposti per poter disputare un girone di ritorno che potrà dare grandi soddisfazione ai tifosi rossoblù.

«Mi sono gettato in quest'avventura - dichiara il direttore sportivo del Castelsardo Tore Mudadu - confidando nel prezioso lavoro svolto all'inizio del campionato dalla dirigenza e da mister Muroni, certo che sarebbero arrivati giocatori di primissimo livello e sponsor importanti. L'idea di calcio del presidente è sempre stata quella di giocare con squadre composte da giovanissimi, e devo dire che mister Giovanni Muroni accettò questa sfida».

Il direttore sportivo poi spiega le ragioni del perché la squadra non rispose alle attese della società e del tecnico: «Per una serie di vicissitudini, anche se con uno dei gruppi di fuoriquota tra i più forti del campionato di Promozione ed Eccellenza, sono stati sbagliati gli inserimenti dei "grandi"».

Insomma, dopo una serie di risultati negativi, arrivati quasi al girone di boa (mancavano quattro giornate) il direttore sportivo prese in mano la situazione e dopo le dimissioni di mister Muroni non ebbe dubbi che si dovesse ritornare sul mercato. Oltretutto risolvendo abilmente i contratti con quei giocatori che non rientravano più nei piani della società.

«Oggi la nostra vera forza, quella sulla quale possiamo realmente fare affidamento - conclude Tore Mudadu - è il gruppo, coeso come non mai, nel quale un nugolo di giovanissimi atleti ben guidato da mister Baiardo si è cementato in un tutt'uno con la tifoseria rossoblù. Ora, se saremo impermeabili alle tante avversità, e se riusciremo a evitare di preoccuparci per la classifica, potremo levarci delle soddisfazioni».

Giulio Favini

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