Dal 2019 scattano di nuovo le 2 retrocessioni
Ieri il consiglio federale: Petrucci e Malagò concordi sul ritorno al passato e sull’impiantistica
ROMA. Nel futuro del basket italiano c’è un ritorno al passato. Ieri si è svolto il consiglio federale della Fip, con il presidente Gianni Petrucci e il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, che sembrano d’accordo sul punto principale. Sul meccanismo promozioni-retrocessioni «sarebbe sbagliato snaturare tutte le dinamiche – ha detto Malagò –. Dobbiamo creare campionati sempre più importanti e avvincenti e in questo il basket deve evitare quello che sta accadendo nella Serie A di calcio, dove oggi c’è tutto un gruppo di squadre che hanno relativamente pochi obiettivi».
L’idea di Petrucci è quella di arrivare a due promozioni e altrettante retrocessioni tra Serie A1 e A2. Lo stesso Petrucci, ricordando il lodo che porta il suo nome, «da me fatto perché nel campionato di calcio c’erano squadre molto importanti che rischiavano di sparire», ha evidenziato che «il campionato italiano di pallacanestro è l’unico in Europa con una sola promozione e una sola retrocessione. Bisogna ritornare a due promozioni e due retrocessioni». Per questo, ha concluso Petrucci, «daremo il tempo adeguato alle leghe. Nulla cambia per la stagione attuale e nulla cambierà per la prossima: dal 2018-’19 ci sarà una sola retrocessione ma due promozioni e dalla successiva il nuovo sistema sarà in vigore. Convocherò la Lega di Serie A1 e poi quella di A2, ma questo fatto è incontrovertibile».
Poi si è parlato ancora una volta dei palazzetti. «Gli impianti sportivi devono essere messi a nuovo – ha detto Petrucci –: non è possibile organizzare una finale playoff in un impianto con meno di 3.500 spettatori o nel quale non c'è neppure l'aria condizionata. Obbligheremo le squadre a giocare in strutture adeguate: quest'anno è una raccomandazione, il prossimo sarà una regola. Concorde Malagò: «Se una squadra di pallacanestro non fa un palazzo, tutte le altre federazioni sono fregate – le parole del numero uno dello sport italiano –. Per organizzare un torneo di pallavolo siamo dovuti andare necessariamente a Torino perché c'era l'impiantistica dell’Olimpiade. Se questa cosa non la muove il basket è praticamente impossibile, ha fatto benissimo Petrucci a fare questo provvedimento di suggerimento quest'anno sui playoff che però dovrà diventare una obbligatorietà nel prossimo anno. Questo campionato altrimenti non si eleva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
