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Il Cagliari si salva in extremis

di Roberto Muretto
Il Cagliari si salva in extremis

Borriello nel recupero risponde a Destro e riprende il Bologna che finisce la gara in nove

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INVIATO A CAGLIARI. Quando la punizione calciata da Borriello gonfia la rete, i fantasmi escono dal Sant'Elia. Il Cagliari evita in extremis una sconfitta che non avrebbe meritato contro un Bologna abile a sfruttare con Destro l'unica occasione costruita in 95'. Sarebbe stato troppo lasciare i tre punti agli emiliani (hanno chiuso la gara in nove per le espulsioni nel finale di Viviani e Krafth) che hanno subito l'iniziativa dei rossoblù fermati dal palo e da due paratone di Mirante. Un punto che per come si erano messe le cose è da accogliere col sorriso perché muove la classifica e arriva in una giornata nella quale Rastelli ha dovuto fare salti mortali (sette gli assenti) per presentare una formazione competitiva. Il Cagliari ha giocato un ottimo calcio per oltre un’ora, poi è andato nel pallone una volta subito il gol. Ma ha saputo reagire con la forza della disperazione. Ora la trasferta di Bergamo e dopo la partitissima con i campioni d'Italia della Juventus. Gare difficilissime ma il Cagliari non avrà gli uomini contati.

Sorpresa. Formazione scontata viste le assenze? Mai dire mai con Massimo Rastelli. L'allenatore del Cagliari esclude Murru dall'undici di partenza e gli preferisce Capuano. Una scelta quasi annunciata nella conferenza stampa di sabato, quando il mister parlando del difensore sardo aveva detto «nessuno ha il posto fisso». Le novità sono il rientro di Sau che fa il quarto di centrocampo a sinistra, Borriello è il terminale offensivo, Di Gennaro alle spalle della punta in un 4-4-1-1 che consente ai rossoblù di giocare in ampiezza. Donadoni (applauditissimo dai tifosi) schiera il Bologna col tridente. Non c'è Verdi tra i titolari, gioca Di Francesco a bersaglio contro i rossoblù all'andata. In campo dal primo minuto gli ex Donsah e Oikonomou.

Assalto. Pochi minuti per studiare l'avversario e poi il Cagliari diventa padrone della partita. I rossoblù fanno girare la palla velocemente, mettendo in difficoltà un avversario che fa fatica a chiudere le linee di passaggio. Di Gennaro si muove liberamente tra le linee e non dà punti di riferimento, Sau a sinistra è più veloce di Krafth, Borriello è ispirato. La squadra di Rastelli costruisce almeno tre occasioni da gol, due con Sau (nella seconda l'attaccante è fermato dal palo) e una con Borriello. Il modulo studiato funziona, il Cagliari sfrutta le corsie, gli inserimenti da dietro di Isla e Tachtsidis aprono la difesa degli emiliani non sempre puntuali nei raddoppi di marcatura.

Sprint. Il Cagliari torna in campo ancora più determinato. La squadra vuole i tre punti e ci mette l'anima. Il Bologna è chiuso nella sua metà campo, raramente riesce a ripartire. Sau e Tachtsidis spaventano Mirante che risponde da gran portiere. I rossoblù sono padroni della partita ma non riescono a sbloccarla. Di Gennaro è ovunque, la stessa cosa fa Sau. Isla si trasforma in un'ala pura e costringe Nagy a fare il difensore. Roberto Donadoni capisce le difficoltà dei suoi, toglie Di Francesco e mette dentro Verdi.

Beffa. Ti aspetti la rete del Cagliari da un momento all'altro e invece in vantaggio ci va il Bologna. Protagonista Verdi, che in campo da pochi secondi da il via all'azione che Destro finalizza, bruciando sullo scatto Bruno Alves. Sul piano psicologico è una mazzata perché fino a quel momento la gara è stata a senso unico. Gli emiliani prendono coraggio, la squadra di casa perde brillantezza, la manovra diventa lenta, compassata, le idee confuse. Il Cagliari fa fatica a riprendersi dal pugno allo stomaco subito e agevola il compito del Bologna che si difende con ordine.

Pari in extremis. A un quarto d'ora dalla fine Rastelli cala la carta Miangue, l'ultimo arrivato in casa rossoblù. Capuano va a fare il centrale difensivo, il belga occupa la corsia di sinistra. Il Cagliari ora gioca più con la forza della volontà che con la testa e rischia di subire il colpo del definitivo ko. Le energie rimaste sono poche, non è semplice trovare varchi nel bunker alzato davanti a Mirante. Rastelli guarda la panchina e le opzioni sono pochissime. Allora decide di togliere Dessena e inseriere Salamon che fa addirittura la prima punta. Il Bologna finisce in nove per le espulsioni di Maietta e Krafth. L'assalto finale è generoso da parte del Cagliari e viene premiato dal gran gol di Borriello nel recupero che trasforma una punizione dal limite. E' il decimo sigillo in stagione per l'attaccante che evita una sconfitta immeritata alla vigilia di un ciclo di partite tutt'altro che semplici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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