Lacey: «È bastato limitare gli errori»
Sacchetti: «Che pubblico». Stipcevic: «Ho fermato un grande come Della Valle»
SASSARI. Pubblico mai così decisivo in un successo biancoblù, quello nell’avvincente match tra Dinamo e Reggio Emilia: e se lo dice Brian Sacchetti c’è da crederci. «Quando siamo stati sotto di dieci punti ci hanno dato una mano enorme e noi siamo stati bravi a “livellare” gli errori del primo tempo riuscendo a essere più cinici in attacco. Ne avevamo bisogno, ora andiamo avanti con ancora più fiducia». Mai una gara banale con Reggio: «Non lo è stata nemmeno questa volta, l’ambiente ci ha datto una mano e voglio spendere una parola per Rok che nel momento più difficile ha preso in consegna Della Valle ed è stata la chiave di svolta della partita. Ma tutti sono stati attenti e cinici nella ripresa».
Ed eccolo, Rok Stipcevic: «Oggi contavano meno i miei punti e più una prova difensiva, è quello che mi si chiedeva e l’ho fatto perché contava la vittoria. Qualunque giocatore al mondo può fare una buona difesa, ma deve volerlo. Oggi è toccato a me, sapevo che poteva accadere e sono contento di averlo limitato, perché è davvero un gran giocatore. Ma tutti abbiamo dato un buon contributo».
Trevor Lacey è stato sicuramente tra i protagonisti : «Offensivamente abbiamo fatto quello che volevamo fare – dice con il solito sorriso disarmante –; inizialmente abbiamo sofferto Della Valle, un giocatore grandioso, che ci ha messo in difficoltà, ma poi siamo stati bravi a riprenderci nel migliore dei modi». A chi gli fa notare come sia cambiata la confidenza con gruppo e partita risponde che «si, è vero: all’inizio mi sentivo come il ragazzino che deve fare quello che gli dicono e guarda timidamente gli altri, poi ho capito che mi si chiedeva semplicemente di essere me stesso e da allora ho messo in campo la mia normalità nel carattere e nello stile di gioco, constatando con piacere che la squadra mi ha seguito». Sul momento di difficoltà avuto dalla Dinamo nel secondo quarto Lacey dice che «nella pausa ci siamo detti che non era il caso di cambiare nulla, ma che avevamo solo fallito troppi tiri e occorreva solo limitare i nostri errori offensivi, consapevoli che davanti avevamo una grande squadra». Facile no?
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