Ora è una Dinamo da “uno per tutti”
Basket, le statistiche delle ultime 5 partite evidenziano la crescita del gruppo: minutaggi più spalmati e più qualità
SASSARI. Una marcia in più, una tenuta di strada decisamente più sicura e consumi più limitati. La macchina Dinamo va a tutto gas e il segreto è tutto nel motore: il raffronto tra le prime dodici giornate di campionato e le ultime cinque partite, tutte vinte, fornisce una visione chiara della crescita del rendimento sia a livello di squadra che di singoli: tendenzialmente meno quantità ma molta più qualità, con minutaggi spalmati meglio sul roster, percentuali al tiro più alte e in molti casi più punti e più rimbalzi. Rispetto a dicembre, insomma, questa è tutta un’altra Dinamo.
Il gruppo. Con cinque vittorie in altrettante gare la squadra di Federico Pasquini va automaticamente in vetta allla mini-classifica dell’ultimo mese. Sino a Natale il Banco segnava 75,2 punti a partita, mentre dal match con Torino in poi ne ha infilato 88. Sono cresciute le percentuali al tiro da 2 (dal 49,3% al 53%) e da 3 punti (dal 37,6% al 48%), è aumentato in modo considerevole il numero di rimbalzi (da 30,6 a 33,8 per gara) ed è letteralmente schizzata verso l’alto la valutazione complessiva a livello di squadra: nelle prime 12 giornate di campionato era stata pari a 79,3, nelle ultime 5 gare Lacey e compagni sono ben oltre quota cento (106). La difesa resta solidissima, con 74,5 punti incassati: soltanto Trento fa meglio, con 73,3.
Singoli in crescita. Il dettaglio statistico dei singoli componenti del roster accentua ulteriormente il trend di crescita, che in certi casi appare nettissimo. In sostanza, soltanto gli italiani (Sacchetti, Devecchi e D’Ercole) hanno visto aumentare il minutaggio, mentre tutti gli altri giocatori stanno in campo per meno minuti ma rendono comunque di più: Trevor Lacey è passato da 27,8 a 23,2 di media a partita, segna più o meno gli stessi punti (da 9,9 a 10,0), ma tira assai meglio da 2 (da 45,3% a 55,6%) ed è stabile nel tiro dai 6,75 (da 41 a 40%). Quella di Rok Stipcevic è la crescita forse più evidente: il play croato ha visto il minutaggio scendere da 27,3 a 22,6, ma ora segna di più (da 10,5 a 13,4) e tira nettamente meglio: da 2 è passato dal 38,2% al 50%, da 3 è salito dal 37,4 a un eccellente 52%. Sostanzialmente stabile il rendimento di Dusko Savanovic (19,2 minuti con 10,4 punti e 3,4 rimbalzi) e Tau Lydeka (21,2 minuti con circa 6 punti, 5 rimbalzi e oltre il 60% da2), mentre il dato relativo a Josh Carter è assai poco affidabile, perché l’ala americana ha giocato soltanto 2 delle ultime 5 partite: il suo minutaggio in ogni caso è sceso da 23,8 a 14,5 minuti per gara. Molto interessanti anche le cifre delle ultime 5 gare relative agli ultimi arrivati: David Bell ha viaggiato a una media di 25 minuti, con 15 punti e un sontuoso 50% da 3 punti, oltre a 3,2 assist; Gani Lawal ha giocato 17,7 minuti, segnando 11,7 punti (66,7% da 2 punti) con 6 rimbalzi.
Italiani protagonisti. Ma se tutti i biancoblù, o quasi, hanno visto il loro minutaggio calare, dove sono andati a finire quei “minuti”. La risposta è semplice: Brian Sacchetti è passato da 18,6 a 22,6 minuti, ha quasi raddoppiato il suo contributo a livello di punti (da 4,5 a 8,6) ed è cresciuto esponenzialmente a livello qualitativo: lo dicono le percentuali da 2 (da18,2 al 40%), da 3 (dal 45 al 66,7%) e i rimbalzi (da 3,8 a 4 per gara). Jack Devecchi, rallentato in questa stagione da due infortuni, nelle ultime 5 gare ha giocato 16,2 minuti contro i 13,8 delle prime 12 giornate, segnando 3 punti e tirando con il 42,9%, contro il 28% di inizio stagione. Infine c’è il caso D’Ercole: l’esterno pistoiese, che ha trascorso in panchina quasi tutta la prima parte di campionato, nelle ultime 5 gare è stato un fattore determinante soprattutto in difesa, con 16,6 minuti per gara, 3,6 punti e un ottimo 46,2 % al tiro da 3 punti.
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