La Pallavolo Olbia è tornata «Il periodo nero è finito»
SASSARI. La Pallavolo Olbia è tornata. Dopo ben quattro settimane a bocca asciutta infatti la squadra allenata da Andrea Schettino è riuscita a reagire, imponendosi con un secco 3-0 finale sul...
SASSARI. La Pallavolo Olbia è tornata. Dopo ben quattro settimane a bocca asciutta infatti la squadra allenata da Andrea Schettino è riuscita a reagire, imponendosi con un secco 3-0 finale sul quotato Concorezzo e riprendendo quota nel campionato nazionale di serie B maschile.
«Ci voleva proprio – è il commento dello schiacciatore Fabio Marcetti, uno dei protagonisti del match – era un periodo in cui stavamo andando maluccio, lottavamo, ma mancava sempre quel pizzico di volontà in più per chiudere noi. Invece stavolta abbiamo battuto davvero bene tenendoli staccati da rete, e poi difeso ed attaccato tanto».
Quindi si può affermare che il vostro periodo nero è finalmente terminato?
«Me lo auguro, certo ci aspettano ancora tante partite toste. Ma abbiamo la volontà di continuare così e di fare più punti possibile, anche per rispetto verso il pubblico che viene a vederci e ci sostiene».
Ora che siete lontani sia dalla zona pericolosa della classifica che dalla lotta per i playoff, qual è il vostro obiettivo?
«Nelle ultime settimane ci era mancata un po’ di serenità, ora che l’abbiamo ritrovata vogliamo provare magari a strappare qualcosa anche alle prime della classe. E non sarà facile, in questo girone tutte le squadre giocano bene, e se appena abbassi la guardia perdi per 3-0».
Come valuta il cammino delle altre formazioni sarde del girone?
«L’Olimpia Sant’Antioco è un’ottima squadra, magari non ha tante individualità, ma le sue armi in più sono il gruppo e soprattutto una grandissima difesa. Il Sarroch come singoli è fra le più forti del torneo, ma non riesce ad esprimere il suo gioco in modo continuativo. Per la Solo Pellico 3P Sassari mi dispiace, ma si è anche indebolita rispetto all’anno scorso. Però le fa onore il fatto di fare la B con giocatori locali, disposti a mettersi in gioco».
Essendo nipote del presidente, l’Olbia è un po’ casa sua…
«E’ vero, e ci sono anche mio fratello come dirigente e mio cugino Paolo Derosas in campo. Qui ci sono quasi nato, indosso questa maglia da quanto ho dieci anni, ed è sempre con questa che voglio smettere, con un groppo di ragazzi che andrebbero clonati, per l’impegno e l’entusiasmo che mettono in allenamento ed in gara».
Classe 1986, cos’altro vuole dalla pallavolo?
«Io voglio dare sempre il massimo, e tenere la Pallavolo Olbia al massimo livello in Sardegna».
Fabio Fresu
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