Latte Dolce: è il momento della verità
Il portiere Garau carica i compagni in vista dello scontro salvezza col S. Sepolcro
SASSARI. «Siamo un grande gruppo e ora più che mai dobbiamo dimostrarlo, tutti, che si vada in campo o si resti in panchina». In un momento delicato della stagione il Latte Dolce si ricompatta e le parole dell'esperto portiere Pierpaolo Garau invitano a restare uniti, senza farsi abbattere dai risultati (che non sono mai quelli sperati e meritati) e da una classifica che promette guai. Dopo la sconfitta casalinga piovuta sotto il diluvio contro il sornione Sansepolcro, l'estremo sassarese era il più avvilito della squadra, consapevole delle conseguenze sul morale e sulla corsa salvezza.
«Mi è dispiaciuto parecchio perdere quella partita, perchè è l'ennesima volta che il campo dice che non siamo inferiori agli avversari ma poi vincono loro. Con un pizzico di fortuna – dice con amarezza Garau – si poteva strappare un risultato positivo. Il momento è critico ma ho vissuto tante volte situazioni come questa e non resta che impegnarsi ancora di più in allenamento per giocare poi la domenica come se si trattasse della gara della vita. La classifica è brutta, però mancano 12 giornate e ci sono tanti scontri diretti da affrontare. Bastano un paio di vittorie di fila per tornare nel gruppo che ci precede. Il discorso resta aperto, ci sarà da lottare fino all'ultimo».
Il tempo di riflettere sugli errori, che anche contro la squadra toscana non sono mancati, e sulle occasioni mai sfruttate a dovere, poi la squadra di mister Paba si è rituffata nel lavoro per preparare i 90' del prossimo turno, che la vedono in trasferta contro il fanalino di coda Città di Castello, che a Sassari a ottobre aveva strappato un fortunoso punto. «Dovremo scendere in campo – afferma il portiere biancoceleste – col coltello tra i denti, con l'unico obiettivo di vincere e riprendere la marcia verso la salvezza. Meritiamo di restare nella categoria, lo merita anche la società ed è arrivato il momento di dimostrarlo davvero. E' proprio quando le cose non girano che bisogna dare tutto e farsi valere, tutti insieme, tutti uniti, che si giochi, che si vada un panchina o che si venga sostituiti». L'invito di Garau ai compagni è chiaro, gli interessi e il bene della squadra devono prevalere su quelli individuali. In casa biancoceleste è sempre stato così, ma ricordarlo ogni tanto aiuta....
Sandra Usai
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