La Nuova Sardegna

Sport

Rastelli non fa drammi: siamo sulla strada giusta

di Enrico Gaviano
Rastelli non fa drammi: siamo sulla strada giusta

Il tecnico rossoblù: «Primi 37’ alla pari con loro, poi traditi da una sbavatura» Il futuro si tinge di rosa: «Sono rientrati Ionita e Padoin, ora tocca a Farias e Joao»

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Massimo Rastelli guarda avanti. La sconfitta con la Juve lascia molte cose positive. «Abbiamo giocato bene per 37 minuti – dice il tecnico del Cagliari –, tenendo le linee vicine, e riuscendo a proporci in avanti anche con maggiore continuità rispetto a quanto stava facendo la Juve. Paradossalmente abbiamo preso gol nel nostro momento migliore».

Un gol che è sembrato evitabile. «Purtroppo – ammette Rastelli – c’è stata una sbavatura, e contro una squadra come la Juve non si viene perdonati. Una lettura sbagliata del fuorigioco, con Pisacane che è rimasto più basso, e Higuain si è trovato a battere indisturbato in porta. Il rammarico è stato, insomma, di non aver chiuso il primo tempo a reti inviolate perché forse nel secondo tempo avremmo potuto giocarci meglio le nostre carte».

Dopo il gol tutto si è fatto più difficile. «Contro la Juve è inevitabile – ammette –, e poi in avvio di ripresa abbiamo preso il gol e, quindi, c’è stata anche l’espulsione di Barella. La partita a quel punto si è chiusa. Anche se, per la verità, abbiamo anche avuto una bella occasione con Pisacane che ha fatto un gran tiro su cui Buffon è intervenuto da fuoriclasse, impedendo che si riaprisse la partita».

Al di là del risultato finale, però, Rastelli parla dei progressi della squadra. «Direi che dall’inizio dell’anno questa squadra sta dimostrando, con l prestazioni, di essere in crescita – dice l’allenatore del Cagliari –. A parte la partita di Bergamo, in cui però abbiamo pagato le tantissime assenze, direi che stiamo facendo delle buone cose».

Cosa è cambiato? «Sicuramente siamo entrati meglio nel clima del torneo, abbiamo acquisito esperienza – dice – e ora ci adattiamo meglio ai moduli degli avversari. Questo significa che riusciamo a giocare praticamente alla pari con tutti e siamo in grado di dire meglio la nostra».

Rastelli poi fa l’elogio dei giocatori. «Si stano tutti sacrificando – sottolinea – e questo è importante. Penso, tornando alla partita di oggi basta fare l’esempio di Sau e Borriello che hanno corso come matti, hanno chiuso gli spazi, dando una mano notevole agli altri. Sono cose importanti che denotano comunque la crescita del gruppo».

Ora, insomma, c’è da pensare al futuro. «Che sicuramente sembra essere migliore – conclude Rastelli –. Abbiamo recuperato in pieno Ionita e Padoin, Ibarbo ha fatto 15 minuti e la prossima settimana avrà più allenamenti sulle gambe. E poi riavremo anche Farias e Joao Pedro. Insomma avremo tutte e carte da giocare per il finale di campionato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative