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Curcio rilancia la Nuorese

Curcio rilancia la Nuorese

Il bomber segna più di Higuain: «Ho scelto la Sardegna e non mi pento»

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NUORO. La vittoria sul Muravera rilancia le quotazioni della Nuorese in chiave playoff. Dopo la prestazione incolore di Avezzano i verdazzurri non potevano sbagliare e non lo hanno fatto. Non è stato semplice vincere contro un Muravera caparbio, ma la Nuorese ha legittimato il successo con la traversa di Falasca e un paio di occasioni mancate per un nulla. Il gol della vitoria è stato realizzato da Alessio Curcio, 26 anni, attaccante di scuola Juventus, originario di Benevento, arrivato nel mercato invernale e che finora ha fatto molto bene segnando cinque gol in dieci partite: «La cosa più bella è del mio gol è che ha portato alla squadra tre punti molto importanti anche in vista della partita di domenica col Foligno che ci assegnerà la vittoria a tavolino. Sono punti che valgono doppio in chiave playoff. Sono molto contento per la mia rete ma sopratutto per la vittoria della squadra».

Lei è arrivato a dicembre e si è subito integrato nel gruppo segnando cinque gol cui vanno sommati alcuni assist. Partecipa alla manovra, fa salire la squadra, è l'attaccante che alla Nuorese mancava.

«Mi sono trovato subito bene. La squadra è ottima, fatta da ragazzi veramente forti molti dei quali con la Serie D non centrano nulla. Hanno grandi qualità. Negli ultimi mesi ero senza squadra, ma mi sono sempre allenato, anche se mi mancava il ritmo partita. Mi sono inserito in fretta, ma è stato semplice. Per questo ringrazio la società, i compagni di squadra e lo staff tecnico che hanno fatto di tutto per farmi star bene e diventare parte del gruppo nel più breve tempo possibile».

Qual è il bilancio di questi primi due mesi a Nuoro?

«Siamo in corsa per i playoff. Fin qui è un bilancio positivo, ma bisogna continuare su questa strada. E' ovvio che i conti si faranno alla fine e allora si potrà tirare una riga per vedere dove saremo. Ma secondo me siamo sulla strada giusta».

Dopo la sconfitta con l'Albalonga ha definito la Nuorese una squadra un po' pazza, che comunque lotta sempre per ottenere il risultato positivo. E’ ancora di quell’avviso?

«La Nuorese tutte le domeniche, nel bene e nel male, cerca di fare la partita e di esprimere il proprio gioco. Questo non è sempre facile da trovare in una squadra a questi livelli. Penso che sia questa la strada giusta per poter dire qualcosa in chiave futura».

Due parole sulla sua carriera e su come è maturata la decisione di giocare nella Nuorese.

«Sono cresciuto nella Juventus dove ho fatto tutto il settore giovanile, dai giovanissimi alla juniores. Poi ho giocato in serie C nella Canavese , nel Casale, nel Castiglione e nel Renate. Gli ultimi due anni sono stati tribolati anche causa di un infortunio al ginocchio. Quanto alla decisione di venire a Nuoro ho pensato molto a questa scelta perché non potevo sbagliare. Per me questa è un'occasione di rilancio e per far sì che questo avvenga dovevo trovare una situazione di campo adeguata. E Nuoro, sotto questo profilo, è stata la soluzione migliore. Speriamo di continuare così».

Giuseppe Sanna

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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