Il pallone sardo verso lo sciopero
La Regione è in ritardo con il pagamento dei contributi e le squadre di serie D dell’isola protestano
NUORO. Il Foligno ha gettato la spugna, il Città di Castello è in crisi profonda ma la vera “bomba” potrebbe arrivare dalla Sardegna. Le squadre sarde che stanno partecipando al campionato di serie D minacciano di disertare le prossime trasferte oltre Tirreno. Il motivo? La Regione non ha ancora versato un euro dei contributi previsti dalla legge 17 e i presidenti hanno grosse difficoltà nel mantenere gli impegni con i giocatori e i fornitori. «La situazione è pesantissima – ha spiegato, anche a nome dei colleghi, il patron della Nuorese Michele Artedino –. L’assessorato allo Sport ci aveva promesso che avrebbe disposto il pagamento di quanto ci è dovuto (poco meno di 100 mila euro a squadra ndc) entro dicembre del 2016. Siamo arrivati a marzo e ancora non abbiamo visto un centesimo. In questa situazione è davvero difficile andare avanti. Anche perchè i giocatori hanno diritto ad avere i rimborsi concordati con le società e ci sono i fornitori che aspettano di essere pagati. Fino ad oggi siamo andati avanti con garanzie personali e con grandi sacrifici, però c’è un limite a tutto».
Artedino può parlare dall’alto di una esperienza quinquennale alla guida della società verdeazzurra e della credibilità conquistata sul campo. «Credo di aver fatto bene – spiega – e anche i risultati ci stanno dando ragione. La Nuorese è in corsa per i playoff e ha riacceso l’entusiasmo per il calcio in questa zona di Sardegna. Non è facile tenere una squadra in un campionato nazionale e non lo è, a maggior ragione, in un’isola depressa come la nostra. Però io continuo a vedere il calcio come un investimento nel sociale e non mi pento di quello che ho fatto. Chiedo però di non essere lasciato solo e chiedo alle istituzioni di tenere fede alle promesse. La Regione ci aveva detto che avrebbe versato i contributi a novembre, poi ha spostato la data a fine anno e poi non si sa. Ho parlato con il capo di gabinetto dell’assessore Firino e mi ha confermato che i soldi ci sono e che saranno messo in pagamento subito. Però il subito, con i tempi della burocrazia, significa che dovremo aspettare ancora chissà quanto. Con il rischio che il rimpasto di giunta di cui si sta parlando in questi giorni ritardi ulteriormente le cose».
L’appello del numero uno della Nuorese è rivolto direttamente al presidente della Regione Pigliaru. «Intervenga lui – spiega Artedino – con un provvedimento d’urgenza o in qualsiasi altro modo ritenga necessario purchè si risolva il problema. Sarebbe un peccato dover rinunciare alle prossime trasferte ma senza soldi sarà difficile portare a termine il campionato. Su questo c’è l’accordo di tutte le società sarde. Speriamo che non serva ma a questo punto non posso escludere nulla».
A.L.
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