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difesa da incubo

Da ventitré partite a porta aperta

dall’inviato
Da ventitré partite a porta aperta

Sono 57 le reti subite finora e sei le goleade: uno score che fa paura

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CAGLIARI. La porta del Cagliari non ha serrature. È aperta da ventitre partite consecutive. Una sola volta in questa stagione (3-0 all’Atalanta) è rimasta intonsa, mentre nelle altre occasioni il portiere di turno ha sempre dovuto raccogliere una o più volte il pallone dal sacco. Complessivamente sono 57 le reti subite dalla formazione di Rastelli, solo il Pescara ha fatto peggio. Un problema irrisolto, che si trascina non dall’inizio del campionato, ma dalla scorsa stagione. In serie B il Cagliari non aveva problemi perchè era più forte delle altre, adesso è tutto diverso.

Quella incassata ieri è la quattordicesima sconfitta della stagione, la quarta al Sant’Elia. Non è un caso se sul proprio campo, Roma a parte (gara tra l’altro ripresa per i capelli) tutte le formazioni blasonate hanno banchettato. Il problema è che non solo hanno vinto, hanno travolto i rossoblù. Basti pensare che è le terza volta che il Cagliari subisce cinque reti sul proprio campo (Inter, Napoli e Fiorentina), a cui si deve aggiungera la quaterna realizzata dalla Juventus. Diciannove reti incassate in quattro gare sono un’enormità. Uno sproposito. Va trovato un rimedio. Per fortuna la salvezza non è in discussione visto che le ultime tre hanno ormai un piede nelle fossa, ma le “brutte figure” non piacciono a nessuno. Tantomeno al presidente Giulini che qualche mesa fa lo aveva detto in modo esplicito. Ieri era in tribuna, chissà che cosa gli sarà passato per la testa dopo l’ennesima batosta.

R.M.

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