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Ibarbo se ne va: giocherà in Giappone

di Roberto Muretto
Ibarbo se ne va: giocherà in Giappone

L’attaccante colombiano lascia il Cagliari dopo appena un mese per raggiungere il suo ex allenatore Massimo Ficcadenti

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CAGLIARI. L’avventura di Victor Ibarbo al Cagliari è durata poco più di un mese. Il principale indizio è che ieri pomeriggio non si è allenato con i compagni che pare non abbia fatto nemmeno in tempo a salutare. Anzi, avrebbe già lasciato la Sardegna, direzione Giappone. Rientrato alla base appena un mese fa, ha deciso di rifare le valigie per accasarsi col Sagan Tosu, squadra guidata dal suo ex allenatore Massimo Ficcadenti e con la quale collabora da qualche mese l’ex direttore gerenarale del Cagliari, Francesco Marroccu. I due gli hanno fatto una corte spietata e alla fine sono riusciti a mettere a segno il “colpo”. Il Cagliari non si è opposto, anche perchè, inutile negarlo, lo ha fatto tornare solo perchè non ci sono state proposte economiche ritenute adeguate.

Le trattative sarebbero ben avviate. Per il trasferimento dell'attaccante colombiano (è sotto contratto fino a giugno 2018) si aspetta solo l'ufficialità. Dovrebbe essere ceduto in prestito oneroso con diritto di riscatto. Mancano solo piccoli dettagli per perfezionare un’operazione che si è sviluppata in gran segreto. In Giappone il mercato del calcio è in piena attività e la corte del Sagan Tosu, ma soprattutto le garanzie che Marroccu e Ficcadenti hanno dato al giocatore, lo hanno convinto che era meglio cambiare aria. Ibarbo sapeva benissimo che al Cagliari avrebbe avuto poco spazio e per rilanciarsi ha scelto un campionato che forse è più confacente al suo modo di interpretare il calcio.

Una brevissima parentesi, quella in rossoblù di questa stagione: tre presenze, mai titolare, è sempre entrato a gara iniziata. Ultima apparizione domenica scorsa contro l'Inter al Sant'Elia. Nessun gol: soltanto uno, però annullato, con la Sampdoria. Ibarbo era arrivato al Cagliari nell'estate del 2011. Poi, nel gennaio del 2015, il trasferimento alla Roma. Il primo di una lunga serie: le altre tappe sono state Watford, Atletico Nacional, Panathinaikos e quindi di nuovo Cagliari, proprietario del cartellino.

Il giocatore non era stato accolto con simpatia dalla parte più accesa della tifoseria. Sul muro dello stadio Sant’Elia nelle scorse settimane era apparsa una scritta contro il colombiano, accusato di “tradime nto”. Una situazione che in qualche modo ha accelerato il suo addio alla Sardegna e a una maglia che ormai non sentiva più sua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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