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Basket e formaggio, Dinamo Sassari alla ricerca della "forma" perfetta

di Andrea Sini
Basket e formaggio, Dinamo Sassari alla ricerca della "forma" perfetta

Esperienza particolare per i giocatori biancoblù, al lavoro per alcune ore nel caseificio Fratelli Pinna a Thiesi

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THIESI. Gani Lawal lancia la sfida, Brian Sacchetti non sa dire di no: due tiri liberi per ciascuno. I primi tre vanno dentro; l’ultimo - tirato da Lawal – rimbalza sul ferro ma il centro americano vola a raccogliere il rimbalzo e schiaccia. Applausi dei compagni di squadra.

Tutto normale, se non fosse che la palla è una forma di Brigante e il campo improvvisato si trova all’interno di uno stabilimento per la produzione di formaggio. È l’epilogo di una mattinata particolare, lontana dal campo e dalla palestra, che ha visto i giocatori della Dinamo improvvisarsi mastri casari. Ieri i giganti biancoblù si sono presentati di buon mattino a Thiesi, alle porte dell’industria casearia Fratelli Pinna, partner della società sassarese ormai da un decennio.

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Tutti al lavoro. Paolo e Pierluigi Pinna, rispettivamente responsabile marketing e responsabile industriale del colosso caseario, condotto assieme ad Andrea Pinna (responsabile commerciale) e Giommaria Pinna (responsabile finanziario) hanno ripercorso la storia centenaria dell’azienza, poi qualche indicazione e tutti all’opera per seguire l’intero ciclo produttivo. Rok Stipcevic e Dusko Savanovic, dichiaratisi grandi divoratori di formaggio, hanno immediatamente mostrato grande feeling con gli operai dello stabilimento, passando con disinvoltura dall’impasto al ribaltamento delle forme pronte. Gani Lawal, divertito come un bambino nel paese dei balocchi, ha provveduto a confezionare e inscatolare decine di forme, mentre Jack Devecchi si è soffermato a lungo ad agirare il siero di latte usato per ottenere la ricotta. Il capitano è stato il più richiesto per selfie e foto ricordo da parte dei dipendenti della Fratelli Pinna, che hanno osservato – non senza preoccupazione – le evoluzioni di questo folle gruppo di giocatori di pallacanestro prestati per un giorno all’industria casearia.

In partenza verso gli Usa. «Hey, ma qua le etichette sono in inglese», ha sussurrato Trevor Lacey di fronte a uno scaffale pieno di forme di Ambriola piccante. «Si tratta di un pecorino romano confezionato apposta per il mercato degli Stati Uniti, che rappresenta uno dei nostri mercati principali per quanto riguarda l’esportazione», ha spiegato Paolo Pinna. «E fate anche il cheddar cheese?», ha chiesto ingenuamente David Lighty, immediatamente fulminato dallo sguardo dei responsabili dell’azienda thiesina. Poi il momento più atteso, quello degli assaggi, e i saluti di rito. Per la Dinamo inizia la fase calda della stagione, ma intanto la chimica di gruppo si fa sempre più solida. La stagionatura sembra eccellente.

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