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Sconfitta-choc per il Latte Dolce con l’Albalonga

Assenze, episodi fortuiti e decisioni arbitrali dubbie regalano ai sassaresi una sconfitta ingenerosa

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ALBANO LAZIALE. Il Latte Dolce torna a mani vuote dalla trasferta in terra laziale gravato da un passivo che, da solo, non può raccontare quanto gli episodi siano risultati decisivi nel 5-0 finale subìto sul campo dell’Albalonga, tra rimpalli fortuiti e decisioni arbitrali a dir poco discutibili.

Privo di Cocco, Piga e dell'infortunato Daga, Massimiliano Paba ritrova Canalini e Patacchiola dopo la squalifica e li lancia entrambi dal primo minuto. In avvio di primo tempo non si nota la differenza di punti in classifica tra le due squadre, perché il Latte Dolce si difende bene e non concede spazio ai locali. All'11' però, sugli sviluppi di una punizione dalla distanza apparentemente innocua, l'Albalonga trova il vantaggio: la conclusione forte e rasoterra di Giannone viene sporcata da Cruz, uomo aggiunto a disturbo della barriera sarda, la cui deviazione spiazza il portiere Garau. Poco dopo agli ospiti viene negata la possibilità di pareggiare, perchè Palmas viene spinto da Martinelli in area appena prima di calciare ma l’arbitro lascia correre.

È il minuto 18, e ne passano altri 16 per arrivare alla “sliding door” che cambia la partita: siamo nell'area di rigore sassarese, dove Cruz “cicca” un tiro cadendo goffamente e vedendosi incredibilmente concedere un penalty a favore, tra lo stupore degli spettatori e le sacrosante proteste isolane (che costano tra l'altro il cartellino giallo a Usai). Sul dischetto si presenta Giannone, che manda pallone da una parte e portiere dall'altra per il raddoppio.

Che non è davvero giornata lo si capisce al 37', quando il tiro a giro di Palmas colpisce l'incrocio dei pali. “Gol sbagliato, gol subìto”, recita la crudele regola non scritta del calcio, così al 45' i laziali fanno tris in contropiede sull'asse Gurma-Magliocchetti, con quest'ultimo che chiude l'uno-due col compagno e trafigge Garau in uscita.

Nella ripresa il Latte Dolce non rinuncia a spingere alla ricerca del gol della bandiera, ma al 57' un disimpegno errato della difesa serve su un vassoio d'argento a Gurma il pallone che vale il poker. Palmas e Usai impegnano Faiella, la cui porta però rimane inviolata al contrario di quella di Garau, che al 72' è costretto a raccogliere per la quinta volta la sfera dal fondo della rete: è ancora Gurma ad andare a segno, stavolta in contropiede con un tocco di punta “da calcetto” che si infila sul primo palo.

Diego Scappini

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