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Calangianus, che impresa Sassu: «Vittoria che pesa»

di Pietro Zannoni
Calangianus, che impresa Sassu: «Vittoria che pesa»

Eccellenza, l’allenatore elogia la reazione dei giallorossi sul campo di Monastir «Abbiamo formato una mentalità vincente, tre punti sofferti ma meritati»

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CALANGIANUS. Chi era a Monastir, è sicuro: si è visto per un pomeriggio il cuore dei bei tempi quando quello giallorosso era capace di imprese straordinarie. Sui campi isolani e non solo. Questa volta è avvenuto lo stesso. Stesso cuore, medesima grinta. E se in campo c’era un solo calangianese verace, Tusacciu, per 59’ minuti, i dirigenti hanno assicurato che «tutti i ragazzi sembravano davvero essere degni eredi dei giallorossi storici».

È stato un bel passo per assicurarsi un posto nei playoff, il 2-4 ottenuto in trasferta in quel di Monastir. Dal 75’ i ragazzi di mister Sassu erano rimasti in dieci per l’espulsione del centrale Urgias per doppia ammonizione. Il Calangianus non si è scomposto. Era già 2-2 e ha vinto.

Ancor più traumatico però era stato l’inizio. Al 1’ difesa incerta e i locali sono già in vantaggio, ma al 5’ i giallorossi pareggiano con Anedda e al 10’ avanti con Senes.

Al 62’, rigore contro e Fanni segna il 2-2. Al 75’ il Calangianus resta in 10. «Sarà già tanto tornare a casa con il pari», si sarà pensato in panchina. Ma a questo punto i dieci in campo hanno un sussulto. Non arretrano di un metro e si riportano in vantaggio con Muroni all’80’ e, al 90’, con Delsoldato siglano il quarto gol .

«Una cosa sia chiaro -ha detto mister Alessandro Sassu -: è stata una vittoria sofferta e meritata. Pur in inferiorità numerica, questi ragazzi hanno mostrato di aver maturato una certa mentalità vincente. Non hanno cessato di ragionare quando sono stati raggiunti sul 2-2 e non si sono demoralizzati rimasti in dieci E’ dallo scorso campionato che puntavamo a formare una mentalità vincente su ogni campo. Poi il valore in campo, se incontri una squadra di livello superiore, emerge, ma in massima parte ne trai vantaggi - continua Sassu -. È stata una reazione davvero positiva, in una gara in cui abbiamo superato vari condizionamenti e davanti ad una n squadra che esprime un bel gioco, apprezzato da vari tecnici, e seguita da un pubblico che voleva i tre punti».

Elogi anche per Anedda e Senes due che, quando chiamati, si fanno valere. Già con il Taloro, Senes, subentrato nei pochi minuti finali fece vedere i sorci verdi alla difesa avversaria. E poi lodi anche per professor Bruno Ena: a Monastir si è corso dall’inizio alla fine.

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