Niente regali, i monegaschi sono poco “regali”
Scortesia monegasca. In Champions League (ma in quasi tutte le competizioni di questo livello) ogni club porta con sè piccoli doni per le formazioni avversarie: spillette, gagliardetti, qualche pacco...
Scortesia monegasca. In Champions League (ma in quasi tutte le competizioni di questo livello) ogni club porta con sè piccoli doni per le formazioni avversarie: spillette, gagliardetti, qualche pacco di dolci. L’As Monaco fa eccezione: niente all’andata, niente al ritorno, neppure il gagliardetto istituzionale. Pessima figura.
Bolgia biancoverde. Il pubblico ha ormai familiarizzato con i colori di coppa e ieri si è presentato in massa con la maglietta verde regalata dal Banco di Sardegna, inteso come sponsor. Il palazzetto è andato vicinissimo al tutto esaurito, con un grande tifo e una bellissima coreografida del settore D.
«Solo il brizzolato». Contestatissima dalla Dinamo e dal pubblico la terna arbitrale, in particolare il greco e serbo. «Mandateli via e fate rimanere soltanto il brizzolato», ha urlato qualcuno, riferendosi al fischietto spagnolo Perez Niz, l’unico che se l’è cavata egregiamente.
Benvenuti a Sassari. Ottima accoglienza per i circa 20 tifosi del Monaco, che hanno seguito la partita dai posti dietro la panchina ospite. All’uscita ci sono scappate anche qualche foto e un paio di birre.
Siam sempre qua. Con questo coro il Commando ha accolto l’uscita della squadra dagli spogliatoi, quasi un’ora dopo la fine della partita. Un ulteriore tributo alla squadra, che durante il giro di campo finale era già stata applaudita con convinzione da tutto il palazzetto.
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