Pasquini è lanciato «Adesso l’obiettivo è il quarto posto»
Il coach Dinamo: tre quarti ok, poi l’ha vinta Lacey «Ho battuto Meo? Era lui l’ex, era lui emozionato»
SASSARI. Sì, da un paio di partite a questa parte la Dinamo si sta riprendendo quello che aveva perso in novembre, sempre per un punticino e sempre all’ultimo secondo. Era capitato sette giorni fa a Cremona, è capitato ancora contro Brindisi. Così, ieri a fine partita è stato ancora una volta coach Federico Pasquini, a sorridere.
«Penso che per tre quarti abbiamo giocato una partita perfetta, eseguendo al meglio il nostro progetto. Abbiamo giocato duro in difesa, ed era l’aspetto che mi stava maggiormente a cuore – è l’esordio del tecnico della Dinamo in sala stampa –, poi alla fine del terzo quarto abbiamo sentito la stanchezza e con quel largo vantaggio abbiamo cominciato a guardare il tabellone, perdendo il ritmo e di conseguenza trovando problemi nella transizione difensiva. Negli ultimi due minuti però abbiamo fatto tre difese importanti, due a uomo e una con la zona, e questo ci ha restituito la fiducia. Poi, il talento di Lacey ha vinto la partita».
Una partita che vale oro, in chiave playoff, quando alla fine della stagione regolare mancano ora solo cinque appuntamenti. «Sono soddisfatto – prosegue Pasquini –, perché abbiamo battuto la squadra che sarà la mina vagante dei playoff. Dal talento che hanno non sai come fermarli. Adesso dopo 48 partite giocate senza respiro da ottobre a oggi ci serve come il pane trovare il ritmo dell’unica partita a settimana, ma se partiamo dai primi 30 minuti del match di stasera sono estremamente soddisfatto. Poi, la classifica la guardo alla fine. La squadra ci tiene molto ad arrivare tra le prime quattro, ma se non dovessimo riuscirci non sarebbe un dramma. L’importante sarà arrivare al dunque al cento per cento della condizione».
Infine, Pasquini e il ritorno di Meo Sacchetti. E’ stata una vittoria normale? «In questi casi – ha concluso il tecnico della Dinamo –, l’emozione riguarda chi torna. Io giocavo da padrone di casa e per me è stata una partita normale, mentre penso che Meo si sia emozionato. Come d’altronde è capitato a me quando sono tornato da avversario a giocare a Capo d’Orlando, a Bologna, a Ferrara. Per me la partita di stasera è stata importante perché abbiamo battuto una squadra di grande valore».
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