La Lazio resiste e prende la finale
Coppa Italia. La Roma vince 3-2 ma i biancocelesti fanno pesare il 2-0 maturato all’andata
ROMA. L’Aquila biancoceleste vola alta nel cielo di Roma. In un Olimpico finalmente con una coreografia degna del derby dopo la rimozione delle barriere e oltre 43mila persone sugli spalti la Lazio si qualifica con pieno merito all’atto finale della Coppa Italia. Una squadra matura che sa soffire e colpire.
Il tema tattico della gara è subito chiaro. La Roma fa possesso palla mentre la Lazio controlla e riaprte in contropiede con le sue frecce. I giallorossi, pur macinando gioco, fanno comunque fatica a creare pericoli. Rizzoli deve fare ricorso a tutta la sua esperienza per riportare la calma. Uno dei più nervosi è Nainggolan.Alla frenesia della Roma la Lazio risponde con compattezza e cinismo trovando il bersaglio grosso alla prima vera grande occasione da gol al 37esimo. Immobile vince un contrasto in area con Manolas e spara verso Alisson, il portiere brasiliano è pronto nell’intervento ma la sfera finisce sui piedi di Milinkovic Savic che appoggia a porta vuota per il delirio del popolo laziale.
La squadra di Spalletti traballa e sembra pronta a capitolare da un momento all’altro. A rimetterla in gioco prima dell’intervallo uno svarione del fino a quel momento perfetto De Vrij. Il centrale olandese buca l’ìintervento su un cross di Rudiger consentendo ad El Shaarway di battere Strakosha con un preciso tocco di piatto.
Le squadre rientrano dall’intervallo con un doppio cambio. Nella Lazio esce De Vrij ed entra Hoedt mentre Spalletti lascia negli spogliatoi Juan Jesus per il più offensivo Bruno Peres con Rudiger che torna nel ruolo di centrale. La Roma attacca a testa bassa ma all’undicesimo la difesa romanista sbaglia il fuorigioco lasciando Immobile libero di andare uno contro uno verso Alisson e batterlo con precisione. La Lazio prova a controllare la gara ma non è il mestiere che la squadra di Inzaghi sa fare meglio. In casa Roma il migliore si conferma El Shaarawy. Il ’Faraone’ indomito salta Bastos e conclude di destro con palla che sbatte sul palo. Il più lesto è Salah che sigla il gol del nuovo pareggio romanista. Spalletti manda in campo Perotti, e toglie incompresibilmente El Shaarawy. Il nuovo entrato cade subito in area dopo un contatto con Bastos. Per Rizzoli è simulazione. Nell’assalto all’arma bianca entra in campo anche Totti ma neanche il simbolo della Roma può cambiare le sorti di una doppia sfida ormai segnata. Che per i giallorossi non sia serata lo dimostra la parata di piede da parte di Strakosha su botta di Salah. L’egiziano nel finale si toglie poi la soddisfazione personale di siglare il gol della vittoria nella sfida e la doppietta personale. Nulla però in confronto all’estasi della Lazio che festeggia sotto la curva.
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