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«Io il leader della squadra? È ancora presto»

«Io il leader della squadra? È ancora presto»

Artur Ionita mette nel mirino i granata: «Un avversario complicato ma noi stiamo benissimo»

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CAGLIARI. Domenica, nel dopo Palermo, forte di una doppietta, ma soprattutto di una vittoria pesantissima, ha raccontato di sofferenze e voglia di dimenticarle. Ieri, allo Store del Largo Carlo Felice, Artur Ionita ha completato il quadro. A partire dalle condizioni fisiche: «Intanto, se ho segnato devo dire grazie ai compagni: i gol sono nati da azioni diverse». Doppietta con felicità incontenibile. «Sì, è vero dopo le reti ho esultato in modo rabbioso. Quando sono arrivato al Cagliari pensavo di passare dei mesi un po' più tranquilli. Aspettavo da tanto il gol. Un pensiero? Lo dedico ai tanti che mi sono stato vicini in questi mesi».

Considerazioni personali, forti e sincere. Poi, c'è il gruppo. «Palermo dice che il collettivo cresce. Ed è questa la cosa importante. Inoltre, anche io mi sento meglio, cresce la condizione. Mi accorgo dei progressi che faccio ma non dimentico quel che ho passato: è stato un periodo duro».

L'assenza dal campo, dal match di settembre a Bologna, frattura al perone, cinque mesi di inferno. «Il momento più difficile? Quando ho ripreso in palestra e in campo: ero molto affaticato, in quei momenti conta molto la testa e la voglia di non mollare». Ma ormai è acqua passata. La mezzala moldava ha riconquistato la maglia rossoblù e quella della nazionale. Dopo il successo al "Renzo Barbera" ecco il Torino. «Domenica vogliamo fare risultato, sarà una gara speciale. Dovremo stare attenti per la fisicità. Inoltre, hanno attaccanti molto forti, cosa che stanno dimostrando ovunque. La maglia dello scudetto? Indossarla è motivo di orgoglio e prestigio».

Insomma, sensazioni giuste. Ionita, attorniato dai tifosi in festa a caccia di autografi e selfie, si gode l'attimo. Si ripassa dalla Sicilia. «Il 3-1 colto a Palermo ci dà la spinta giusta. Una vittoria arrivata dopo diverse trasferte in cui pur giocando bene non abbiamo portato punti a casa. Siamo carichi da qui al termine della stagione. L'obiettivo? Vincere e migliorare».

Ionita - che ha tra i suoi idoli Lampard e Zidane: «Grandi campioni in campo e fuori» - si concede un sorriso: «Io leader del Cagliari? Non ancora, ma so di poter dare una mano. Ci dobbiamo tutti aiutare a vicenda, è importante che la nostra famiglia sia unita».

Mario Frongia

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