Basket, il gruppo Dinamo mette i playoff in cassaforte. E intravede il terzo posto
Serie A, il successo a Trento nell’anticipo lancia i biancoblù di Federico Pasquini. L’assenza di Lacey superata col gioco di squadra
TRENTO. Via le paure, via le preoccupazioni. Occhi puntati sul presente, la Dinamo marcia decisa verso i playoff seminando avversari e archiviando con il sorriso scontri diretti più o meno complicati. La vittoria nell’anticipo di Trento ha permesso ai sassaresi di fare un ulteriore passo avanti in classifica: con quattro gare ancora da giocare, la qualificazione alla seconda fase è al momento blindata e i ragazzi di Federico Pasquini possono permettersi il lusso di guardare avanti, con l’idea di migliorare ulteriormente la classifica.
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A vele spiegate. La terza vittoria consecutiva in campionato, dopo quelle a Cremona e contro Brindisi, in piazzale Segni, pone i sassaresi nella invidiabile condizione di essere arbitri del proprio destino. "Dipende tutto da noi", ha detto nell’immediato dopogara Brian Sacchetti, ed è impossibile dargli torto. La Dolomiti Energia, che veniva da 9 vittorie nelle ultime 10 partite, è stata raggiunta e superata grazie al 2-0 negli contri diretti, e le prossime sfide potrebbero consentire al Banco di collocarsi in una posizione ancora più confortevole della griglia playoff. Sabato arriva a Sassari la Betaland Capo d’Orlando di Drake Diener, poi la trasferta a Torino e il big match contro Venezia: insomma, se la Dinamo sarà capace di capitalizzare al meglio questi scontri diretti il finale di stagione potrebbe riservare ulteriori sorprese.
Nuove risorse. L’infortunio capitato a Trevor Lacey è grave perché in questo momento della stagione intervenire sul mercato in un ruolo così delicato è complicatissimo e perché per una squadra come la Dinamo, in cui tutti fanno tutto, perdere un giocatore che fa tanto in tutte le zone del campo è un colpo molto duro. Ma nella prima partita giocata senza la combo guard americana il Banco di Sardegna edizione 2016-’17 ha risposto alla sua maniera, ovvero giocando da squadra. Bell ha segnato 20 punti su 66, è vero, ma la vittoria è arrivata grazie alla grande coesione che la squadra ha dimostrato nei lunghissimi minuti di difesa a zona, necessaria per arginare le scorribande di Sutton e compagni dentro l’area. E non a caso i migliori in campo, Sacchetti e Lydeka, sono stati decisivi ben al di là di quello che le statistiche raccontano. Sostituire Lacey, per il prossimo mese e mezzo, non sarà affatto semplice né scontato, ma nel frattempo ogni biancoblù ha fatto quel passettino in più richiesto alla vigilia da coach Pasquini.
Sangue freddo. Dopo Cremona, Brindisi e Trento, la Dinamo ha vinto la terza gara di fila all’ultimo respiro. Non in ganni il +9 finale, perché i sassaresi hanno messo sotto la squadra di Buscaglia soltanto nelle battute finali di una contesa, aspra, nervosa, a tratti piuttosto brutta. Sono arrivati punti pesanti, al di là delle due assenze della Dolomiti Energia, perché anche i padroni di casa hanno avuto una reazione d’orgoglio e di nervi dopo avere perso Marble e Baldi Rossi. In un match particolarmente complicato, con un problema serio a rimbalzo difensivo (ma la difesa a zona porta spesso come controindicazione "fisiologica" un’emorragia di questo tipo) la squadra ha tenuto la barra dritta sino all’ultimo, mettendo la freccia dal 50 pari in poi e proseguendo per la sua strada senza tentennamenti anche mentre Trento iniziava ad alzare bandiera bianca, nell’ultimo minuto e mezzo.
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