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La Juve a Barcellona ricomincia da tre

La Juve a Barcellona ricomincia da tre

Stasera il ritorno dei quarti di Champions al Camp Nou. Allegri predica lucidità e freddezza, per i catalani sogno remuntada

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BARCELLONA. Se Luis Enrique stuzzica con qualche stoccata provocatoria, Massimiliano Allegri accetta la sfida e rilancia con il fioretto: «Ogni volta che abbiamo la palla possiamo andare a far gol». Non è una smargiassata, ma la radicata convinzione che ormai «cresciuta in autostima e consapevolezza», stasera la Juventus può fare risultato col Barcellona anche al “Camp Nou” nel ritorno dei quarti della Champions League (20.45, diretta Canale 5): i bianconeri partono dal 3-0 a favore. A Luis Enrique che spara «Possiamo fare tre gol in 3 minuti», Allegri ribatte con misurata ironia: «Spero che non sia un veggente».

Al “Camp Nou” dove il solito muro di tifosi cercherà di trascinare i blaugrana a una sensazionale remuntada, Allegri chiede «lucidità, freddezza e serenità, essenziali per affrontare gli imprevisti che si potranno verificare». Il 3-0 è una gran bella dote, ma Allegri, più che mai disteso e sorridente, invita a dimenticarla: «In partite come queste non c'è da pensare a cosa è stato, da che vantaggio si parte nel nostro caso: bisogna fare. Dobbiamo vivere la gara come se fosse una partita secca».

L'attesa dei tifosi bianconeri - ce ne saranno 2.500, in viaggio in bus, auto, treno, voli charter, molti in partenza stamane all'alba da Malpensa - è spasmodica, e Allegri interviene per riportare l'orologio all'ora giusta: «Sembra quasi - fa osservare - che se passiamo il turno abbiamo vinto la Champions, ma non è così. Eliminare il Barcellona sarebbe solo un passo nella direzione di Cardiff. Resterebbero ancora le semifinali, da passare, e la Coppa, da vincere. Ripeto per l'ennesima volta: calma ed equilibrio. Bene l'entusiasmo, comprensibile l'euforia, ma non si deve cadere nell'esaltazione».

Il feeling tra i tifosi e Allegri sembra essersi saldato. Nei giorni scorsi a Vinovo è comparso uno striscione che riconosceva il tocco vincente di Allegri, all'aeroporto di Caselle, alla partenza della squadra per la Catalogna, molti cori sono stati per lui. «Normale che succeda dopo tre anni», sfuma il tecnico livornese. Durante i quali «la società è cresciuta, la squadra anche. Essere nei quarti di Champions deve essere un'abitudine per la Juventus». La designazione di Kuipers è stata molto discussa - tra i precedenti i due rigori al Barça quando Allegri allenava il Milan ma il tecnico sfoggia gran diplomazia: «È arbitro di caratura internazionale, sarà sicuramente all'altezza».

Barcellona-Juve sarà la prima volta da ex di Dani Alves. Proprio l’esterno brasiliano potrebbe giocare più avanzato al posto di Cuadrado (il colombiano è anche diffidato) con l’inserimento di Lichsteiner in difesa. Potrebbe essere l’unica vera novità, anche se almeno inizialmente Allegri dovrebbe confermare gli 11 dell’andata. Dybala e Mandzukic sono sicuri di un posto sulla trequarti, a centrocampo confermata la coppia Pjanic-Khedira. Anche la difesa sarà quella dello Stadium con Bonucci, Chiellini e Alex Sandro davanti a Buffon.

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