Clara corona un sogno soft: giocare in A

Dietro l’esordio col Nuoro della Cherubini il sostegno della Yellow Team baseball: Sassari non ha una squadra femminile

SASSARI. «Vorrei raccontare una favola»dice Emilio Sonnu. La favola è quella di una sedicenne innamorata di una disciplina, il softball, che non c'è nella città dove vive nonostante la grande tradizione risalente agli anni 80 (la Marbo in serie A) e che lei ha sempre praticato nella versione maschile, il baseball. Ma grazie all'aiuto di un'intera società, la Yellow Team, corona il sogno di giocare in serie A: qualche giorno fa Clara Cherubini ha esordito in Coppa Italia con la maglia del Nuoro.

Tutta studio e diamante. A raccontarla è il presidente della club sassarese, Emilio Sonnu. «La favola parla di Clara Cherubini, una ragazza tutta d'un pezzo, molto seria, che antepone lo studio a qualsiasi altra passione – spiega –, una ragazza che dopo lo studio mette la famiglia e lo sport, una che non si scoraggia mai e che lavora duramente perché, lei, sa dove vuole arrivare». Cresciuta nelle giovanili della società sassarese la Cherubini, a 16 anni, è stata inserita in prestito nel roster della Nuoro Softball Banco di Sardegna, l'unica squadra sarda che milita nel massimo campionato italiano di questa disciplina. Ha giocato da seconda base titolare sia le due gare perse con il Bollate che le due con il Caronno (una vittoria e una sconfitta).

Discipline gemelle. «Il “progetto Clara” è nato a settembre – afferma Sonnu – . Lei ha sempre giocato, ma a baseball in squadre miste». Le due discipline sono gemelle, ma hanno delle differenze non da poco: la pallina del soft è più grande, la tecnica di lancio è differente con rilascio all'altezza dell'anca, le misure del campo sono di un terzo inferiori. Ma la filosofia e il fascino del batti e corri sono gli stessi. «Superati i 15 anni non poteva più per regolamento e, non avendo squadre di softball a Sassari, dovevamo trovare una soluzione». Da un problema nasce un'idea. «Ne ho parlato con il general manager Antonio Filosa e da settembre in poi Clara è stata sottoposta prima alla preparazione atletica poi alla preparazione tecnica personalizzata per farla trovare pronta ai primi di febbraio per i provini nella massima serie. Tutti in auto, si parte verso Nuoro con cadenza settimanale, una fatica e un impegno notevoli, ma se un atleta dà il massimo, il suo allenatore non può e non deve fare di meno e neanche la sua società».

Il sostegno del club. Sonnu sottolinea come «i suoi compagni di avventura fanno la fila per accompagnarla agli allenamenti a Nuoro. Lei ha una intera società che la sostiene e fa il tifo. Questo è il nostro compito, dare chance ai nostri atleti». Tra febbraio e marzo Clara viene visionata dal manager della Nuoro Softball, il cubano Jorge Navarro Valdespino, e da Marina Centrone, ex manager della nazionale italiana (attualmente direttore sportivo della società barbaricina). «Vedono in lei grosse potenzialità, serietà, grinta e un'ottima preparazione – dice il presidente – e suggeriscono ad Antonio Filosa nuove tecniche di allenamento che la allontaneranno dal baseball e la porteranno al softball».

La chiamata. Si continua ad andare tra Sassari e Nuoro fino a quando, il 17 marzo arriva la telefonata del presidente del Nuoro Softball, Totoni Sanna, che chiede ufficialmente l'atleta in prestito. Emilio Sonnu è entusiasta: «Aspettavo la chiamata, sapevo che sarebbe arrivata. Mezz'ora dopo avevo espletato le pratiche in federazione e informato la famiglia e l'atleta. Siamo orgogliosi e felici per Clara, lei è la prova che stiamo lavorando bene. Ora Clara giocherà nella massima serie italiana, prenderà tanti aerei e giocherà tante partite contro le big dal campionato italiano. Questa è la riprova che Sassari è una città sportiva, capace di generare sportivi di alto livello. Anche se figli di un Dio minore dello sport».

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