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La Torres prova a rialzarsi

La Torres prova a rialzarsi

Società e squadra fanno quadrato: «Ci crediamo». In testa vola l’Arzachena

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SASSARI. Vietato gettare la spugna. All’indomani della sconfitta casalinga contro il Flaminia in casa Torres la parola d’ordine e continuare a credere nella salvezza. Il compito è difficile ma la matematica regala anche qualche speranza alla squadra sassarese perchè anche le avversarie stanno affrontando l’ultima parte della stagione col freno a mano tirato. Il San Teodoro è reduce da una pesante sconfitta sul campo dell’Aquila, e il Muravera, pur protagonista di un mezzo miracolo a Rieti, è tornato a casa con un solo punto che lascia sostanzialmente invariata la classifica.

A due turni dalla fine della regular season l’unica vera novità è il ritorno in corsa del Città di Castello che con la vittoria ai danni del San Sepolcro si riavvicina alla Torres e mette ulteriore pressione ai sassaresi. Ma a questo punto fare calcoli ha poco senso perchè c’è un solo modo per provare ad acciuffare la salvezza e si chiama vittoria. La società rossoblù, nell’amarezza del dopo sconfitta, è stata chiarissima. «Non dobbiamo mollare – ha dichiarato Salvatore Sechi – abbiamo l’obbligo di provare a vincere le ultime due partite della stagione e vedere che cosa faranno gli altri. Lo dobbiamo ai nostri tifosi e lo dobbiamo a noi stessi. Non dobbiamo dimenticare che siamo la Torres, che abbiamo una storia ultracentenaria e un prestigio da difendere. Finchè la matematica ce lo consente dobbiamo crederci».

La parola d’ordine è stata fatta propria anche dall’allenatore Giuseppe Misiti che oggi, alla ripresa degli allenamenti, proverà per l’ennesima volta a dare una scossa ai suoi ragazzi. L’altro ieri la squadra è uscita dal campo col morale a pezzi e le lacrime di Tore Pinna (un veterano con oltre 20 anni di esperienza nel mondo del pallone) parlano da sole. Domenica i rossoblù dovranno giocarsi il primo spareggio sul campo dell’Albalonga, una squadra che non ha nulla da chiedere alla classifica e che è reduce da un bel pareggio a Lanusei. Il Muravera giocherà in casa proprio con il Lanusei e il derby non è affatto scontato. Delicato anche il compito del San Teodoro che ospita l’Ostia Mare una delle squadre più in forma del momento.

I laziali sono impegnati nella corsa per i playoff e hanno il morale a mille dopo la vittoria - nettissima - ai danni della Nuorese. In testa il discorso sembra ormai un affare a due tra l’Arzachena e il Monterosi. I galluresi hanno un punto di vantaggio è si giocheranno tutto domenica nel derby con la Nuorese al Frogheri. Se i ragazzi di Giorico dovessero riuscire a fare il colpaggio avrebbero poi il vantaggio di chiudere la stagione in casa contro l’Albalonga sapendo (in caso di vittoria) di non poter più essere ripresi. Il problema è che anche la Nuorese ha assoluto bisogno di punti se vuole coltivare il sogno di accedere ai playoff. La sconfitta di Ostia ha complicato la corsa dei barbaricini che adesso hanno cinque squadre davanti e sono fuori dagli spareggi.

Fa festa, ma era scontato, il Latte Dolce che, nonostante la sconfitta a Monterosi ha la certezza matematica di disputare anche l’anno prossimo il campionato di serie D. Per la squadra sassarese è un piccolo capolavoro. (a.l.)

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